Tutti gli uomini del Re – 3ª parte

Il passo seguente della meccanizzazione fu di segnare la lettera in modo da rendere automatico anche lo smistamento nei casellari. Gli esperimenti iniziarono a Luton nel 1960 applicando punti fosforescenti. Allora non esisteva un codice postale e pertanto si seguì il metodo della siglatura, mediante le prime tre lettere e le ultime due della città di destinazione: ad esempio GLAOW per Glasgow e, con i nomi corti, AYRYR per Ayr.

Un codice simile fu usato anche per le vie. Nel 1960 fu introdotto a Norwich un codice postale, poi variato al momento dell’introduzione in tutta l’Inghilterra: l’attuale è del tipo NR2 1NX coi punti fosforescenti su due linee orizzontali. Il codice postale (o zip) di molte nazioni copre ampie aree e sovente città intere: il sistema inglese identifica anche strade o sezioni di strade, e in qualche caso le singole case. Per varie ragioni i tipi di punti e di fosforo utilizzati vengono cambiati di tanto in tanto, così che la meccanizzazione postale offre ora un campo di vasto e notevole interesse per il collezionista specializzato.

Non appena la tassa uniforme da un penny fu accettata per l’interno della Gran Bretagna, i fautori della tariffa a basso costo per favorire i contatti sociali cominciarono a premere per introdurre la tassa da un penny anche per l’India e le colonie. Il Post Office aveva stipulato contratti con le maggiori compagnie di navigazione, ormai dotate di piroscafi a vapore: la Cunard (1839) per Boston e il Canada, la Royal Mail Steam Packet Co. (1840) per le Indie Occidentali, la Union Steamship Co. (1853, poi Union Castle Steamship Co.) per il Sud Africa, e la Peninsular & Oriental Steam Navigation Company (1840) per l’Oriente.

Inoltre Thomas Waghorn aveva organizzato un servizio privato di collegamento attraverso il deserto egiziano, da Alessandria a Suez, da dove la posta proseguiva per l’india e in seguito per Singapore, Hong Kong e l’Australia: un’alternativa e un risparmio di tempo rispetto alla via del Capo di Buona Speranza. Il completamento della ferrovia Alessandria-Cairo-Suez e l’apertura del Canale di Suez nel 1869 resero infine inutile il servizio di Mr. Waghorn. Tuttavia i contratti con le compagnie di navigazione erano quasi dei sussidi per queste, e molto sfavorevoli al Post Office: e Rowland Hill, promotore entusiasta della bassa tariffa interna, era un oppositore della sua estensione all’estero.

Aveva ormai verificato come, contrariamente alle sue stime, la riduzione tariffaria interna aveva diminuito notevolmente l’introito postale, e non voleva correre lo stesso rischio abbassando le tariffe internazionali. Nella convenzione postale dell’UPU sottoscritta a Berna venne fissata a 25 cent (2½d) la tariffa internazionale della lettera, pur lasciando facoltà alle singole Amministrazioni di riscuotere fino a 32 cent, come “temperamento transitorio”, e di aggiungere una soprattassa marittima non superiore a 12½ cent per tragitti superiori alle 300 miglia marine.

Quando l’India ritenne di aderire all’Unione, sembrò che l’Inghilterra stesse per fissare una tariffa di 2½d per l’India, ma la prospettiva di una tariffa ridotta non interessava solo la Gran Bretagna, a causa della reciprocità necessaria. Solo col 1° gennaio 1891 si giunse a fissare la tariffa internazionale di 2½d anche per l’India e le altre colonie.

Come la tassa interna di un penny ebbe un paladino in Parlamento nella persona di Robert Wallace, così la tariffa “imperiale” da un penny lo trovò in John Henniker Heaton: il suo più forte argomento fu l’osservazione che una tonnellata di merci ordinarie per l’Australia costava 2 sterline, mentre una tonnellata di lettere ne costava ben 1792! Nel giorno di Natale del 1898 (il che spiega la dicitura per nulla augurale del francobollo canadese apparso quello stesso mese) la tariffa uniforme da 1d fu infine estesa a tutto l’Impero, tranne Australia, Nuova Zelanda e Capo di Buona Speranza.

Nel 1900 solo l’Australia ne restava esclusa, ma nel 1905 fu stabilita una tariffa di 1d per le lettere dall’Inghilterra e di 2d per le lettere dall’Australia; e infine il 1° maggio 1911 anche la tariffa australiana si uniformò. Per tutti i Paesi dell’Impero britannico si ebbe così una tariffa più bassa di quella per gli altri Paesi.

L’esperienza delle Poste inglesi con il servizio dei pacchi e le ferrovie fu molto diversa. Il primo trasporto di lettere con un treno risaliva al 1830, e nel 1838 venne introdotto il primo ufficio postale ambulante sulla linea che univa Birmingham, Manchester e Liverpool appartenente alla Grand Junction Railway. Le prime carrozze di questo tipo erano molto primitive, e l’areazione pessima, tanto che ne risentiva la salute degli addetti, che non avevano neppure degli sgabelli su cui sedersi per lavorare la posta durante il viaggio; solo in seguito si ebbero dei miglioramenti.

Il Post Office inglese non aveva mai avuto interesse a svolgere il servizio dei pacchi, anche se già dal 1848 accettava pacchi di libri: ad occuparsene, come in Italia, erano le diverse compagnie ferroviarie. Al Congresso UPU di Parigi del 1880 si raggiunse un accordo per il servizio internazionale dei pacchi, che tuttavia non impegnava le Amministrazioni postali a svolgere direttamente il servizio, ma solo ad assicurare che fosse svolto regolarmente dalle ferrovie, compagnie di navigazione eccetera. Le Poste inglesi, come quelle italiane, decisero di assumersi direttamente il compito, pur limitandosi ai pacchi fino a 3 kg, mediante apposite convenzioni stipulate nel 1882 con le diverse Compagnie ferroviarie, che ricevevano il 55% dell’introito.

Come era avvenuto con le compagnie di navigazione, l’onere per le Poste era eccessivo, e tale rimase per lungo tempo: ancora nell’esercizio 1974-75 il deficit nel servizio dei pacchi fu di quasi 45 milioni di sterline, e solo in seguito si è riusciti a ridurlo. Alcuni servizi che interessano i filatelisti di altri Paesi non riguardano la Gran Bretagna, mancando speciali francobolli. Già in epoca prefilatelica c’erano servizi a danaro, ma si svolgevano a esclusivo vantaggio degli ufficiali postali; solo nel 1838 il servizio dei vaglia divenne ufficiale.

Nel 1883 ai vaglia (money orders) furono affiancate le cartoline-vaglia (postal notes, o in seguito, postal orders) per la spedizione di piccole somme, fino a una sterlina: dal 1884 fu possibile aggiungere francobolli per aumentare il valore della cartolina-vaglia, così come avveniva in Italia. Il servizio dei conti correnti non si è avuto fino al 1968, forse perché le Banche inglesi offrono un ottimo servizio anche per i piccoli importi.

La Cassa di Risparmio postale fu invece aperta nel 1861, a favore dei piccoli risparmiatori.
Il trasferimento di valori per posta è sempre stato un notevole problema. Quando Dockwra fondò il London penny post offrì agli utenti la garanzia di un rimborso per perdite o danni, ma questo sistema non fu mantenuto quando il servizio passò allo Stato.

Per lungo tempo tutto ciò che le Poste furono in grado di offrire fu una registrazione dei diversi passaggi della corrispondenza nella rete postale. Agli inizi questo fu facile, stante lo scarso numero di corrispondenze, ma quando questo aumentò il sistema venne sospseso. Nel 1792 fu introdotto il servizio delle lettere di valore (money letters): se contenevano monete, erano avvolte in un foglio di viaggio di un particolare colore e registrate ad ogni passaggio. Non era prevista una sovrattassa, ma si doveva pagare per la sovraccoperta che, come secondo foglio, raddoppiava il costo della lettera. La maggior sicurezza che offriva questo sistema induceva spesso i mittenti a inserire una monetina nella lettera per godere di tale servizio.

Quando si attuò la riforma postale del 1840, basata esclusivamente sul peso, e il secondo foglio non fu più conteggiato a parte, questo servizio fu sospeso; ma fu ripreso nel 1841, con un diritto fisso di uno scellino, e la sovraccoperta conteneva una ricevuta a stampa che andava firmata dal destinatario. La tassa di raccomandazione fu progressivamente ridotta sino ad arrivare a 2d nel 1878, anno in cui fu introdotto il rimborso e furono emesse apposite buste postali telate per ridurre le perdite dovute a lacerazioni della carta.

Queste buste recavano – e recano tuttora due linee azzurre incrociate a tutta facciata, come distinzione. Quand’era cessato l’uso delle sovraccoperte, si legavano le lettere con un nastro di seta verde, che gradualmente degenerò fino a diventare un cordino verde e poi blu; e le righe azzurre simboleggiavano questo cordino. Ancora oggi si usa tirare righe blu a matita sulle corrispondenze in raccomandazione.

Alla fine del secolo scorso la tassa di raccomandazione (registration) era di £ 1,10, circa 2.500 lire, ma il rimborso in caso di perdita era di 600 sterline, oltre 1.400.000 lire di allora, come minimo. Per spedire cose di scarso valore intrinseco, ma per cui è importante la sicurezza di recapito, si poteva usare il servizio di Recorded Delivery che costava meno e non prevedeva rimborso, pur essendo la lettera registrata e descritta ad ogni passaggio per consentirne eventualmente la ricerca (in Italia invece solo le raccomandate da e per l’estero e quelle di servizio erano ancora descritte: le altre, pur pagando 1.500 lire in più, viaggiavano nei sacchi con lettere e stampe ordinarie e in caso di perdita il rimborso era minimo e ogni ricerca impossibile).

Dopo la fine della Grande Guerra iniziarono le prove per il servizio aereo verso l’Europa, a cura di compagnie private. Il servizio iniziò nel 1919 e 1920, ma le compagnie aeree inglesi, che agli inizi non ricevevano sussidi dallo Stato, non erano in grado di competere con quelle estere; e i risultati restarono insoddisfacenti anche dopo il 1921, quando ottennero dei sussidi.

Più interessante e felice fu lo sviluppo delle linee postali aeree a lunga distanza per i Paesi dell’Impero. Dall’ottobre 1921 fu aperta ai civili la rotta Cairo-Bagdad della Royal Air Force; la posta arrivava al Cairo con le navi della P & O Steamship Co. e di qui proseguiva per via aerea, riducendo a 10 giorni il viaggio che prima, per via di terra, ne richiedeva 27.

Fu uno sviluppo molto significativo per la formazione delle seguenti linee imperiali. Nel 1924 quattro compagnie si unirono, creando l’Imperial Airways. Nel 1927 iniziarono voli commerciali tra il Cairo e Bassora, ma non poterono essere prolungati fino all’India – che era il loro obiettivo – perché la Persia non ammetteva che degli aerei sorvolassero il suo territorio. In seguito, dopo vari negoziati, il collegamento fu infine possibile, e il 30 marzo 1929 partì dall’aeroporto di Croydon, presso Londra, il primo volo diretto per l’India.

Verso il 1933 il servizio era esteso a Rangoon e dal dicembre 1934 a Brisbane, in Australia, mentre dal 20 gennaio 1932 era iniziato un servizio regolare per Città del Capo. Il trasporto di posta ebbe un rapido sviluppo con l’uso degli aerei Short tipo C a grande capacità: il volo dell’Imperial Airways da Southampton al Sud Africa del 28 giugno 1937 inaugurò l’adozione della tariffa ordinaria – ½d per ogni 15 gr. – per lettere e cartoline dirette ai Paesi dell’Impero, aventi o meno l’indicazione “via aerea”. Dal 1° luglio 1938 questo Empire Airwail Scheme includeva anche Palestina, India, Burma, Singapore e Australia. Nell’agosto 1939, alla vigilia del conflitto, veniva infine inaugurato il servizio aereo inglese attraverso l’Atlantico del Nord.

La guerra fu di stimolo a due innovazioni nel servizio postale aereo, una delle quali divenne poi di uso generale. Nel luglio 1941 le autorità sudafricane emisero per i propri militari in servizio un biglietto postale aereo su carta leggera, con istruzioni per la piegatura e un tappeto di linee per impedire la lettura dello scritto per trasparenza. Al Congresso UPU di Bruxelles questo tipo di biglietto postale fu poi accettato ufficialmente col nome di Aerogramma.

L’altra innovazione fu l’Airgraph, un servizio che richiamava alla memoria i piccionigrammi in microfilm usati durante l’assedio di Parigi del 1870. Le lettere, scritte dai militari su formulari standard, venivano microfilmate e, appena arrivato in Inghilterra e sviluppato il microfilm, le copie ingrandite erano spedite al destinatario. Il primo invio raggiunse l’Inghilterra il 13 maggio 1941, e il servizio continuò fino alla fine di luglio del 1945. Cinquantamila lettere microfilmate pesavano meno di 6 kg, mentre le stesse lettere ordinarie ne pesavano 750!

Termina qui la mia storia, che forse interesserà poco il filatelista italiano. Ma certe notizie sulla storia postale di una nazione sono sempre utili per un’informazione generale senza la quale è sovente impossibile interpretare certi pezzi filatelici, anche di un diverso Paese. E si possono creare collezioni molto interessanti che raccontano la storia della posta, se il collezionista è capace di raccogliere anche uno o due soli esempi significativi dei vari stadi successivi di questa storia.

 

Quattro secoli di corrispondenza

1516 Sir Brian Tuke è eletto primo Mastro di Posta.
1591 Elisabetta I vieta il servizio privato per l’estero organizzato dai mercanti inglesi e stranieri.
1632 Thomas Whiterings è chiamato a organizzare un servizio di posta sulla rotta Londra-Dover.
1635 Proclama di Carlo I sulla posta pubblica che sarà organizzata da Thomas Whiterings tra il 1635 e il 1637.
1642 Guerra civile ed esecuzione di Carlo I (1649).
1660/63 È eletto Postmaster Henry Bishop. Le linee postali sono estese mediante rotte secondarie (by-posts). Appare il primo annullo postale a Londra, Edimburgo e Dublino.
1680 William Dockwra inizia il penny post a Londra.
1682 (novembre) Il governo si assume la posta di Dockwra.
1709 A Londra appare la posta di Povey, che dura sei mesi e introduce i postini col campanello.
1720 Ralph Allen organizza le cross-posts e nuove by-posts, e introduce bolli col nome delle città.

1764 Gli uffici creati da Allen tornano sotto l’Amministrazione.
1765 Prima comparsa di bolli per le lettere via mare.
1773 Penny post a Dublino: funziona fino al 1823. Penny post di Williamson a Edimburgo, che nel 1793 viene assorbito dalle Poste.
1784 (2 agosto) La prima diligenza postale parte da Bristol per Londra alle 4 del pomeriggio.
1785 Il servizio delle diligenze è esteso a Birmingham, Carlisle, Dover, Exeter, Holyhead, Leeds, Liverpool, Swansea e dal 1786 a Edimburgo.
1792 Gli ispettori stradali delle Poste sono autorizzati a svolgere un servizio vaglia per il pubblico.
1801 Il London penny post aumenta a 2 pence. Inizia la posta rurale o Fifth Clause post.
1830 Primo trasporto di posta per ferrovia sulla Manchester-Liverpool.
1835 Inaugurazione della rotta per l’India via Egitto (Overland mail).

1838 Una legge impone alle ferrovie il trasporto di posta. Dei vagoni per cavalli vengono usati come uffici ambulanti (dal 6 gennaio) fra Birmingham e Warrington. Le Poste assumono in proprio il servizio dei vaglia.
1839 (5 dicembre) Tassa uniforme di 4d per l’interno.
1840 (10 gennaio) Tassa uniforme di 1d per l’interno e abolizione della franchigia. (Maggio) Emissione dei francobolli e delle buste Mulready.
1841 Abolita la diligenza per Bath. Tassa di raccomandazione a 1 scellino. (10 febbraio) Il penny black diventa rosso. Appaiono le buste postali con impronta a rilievo.
1846 Ai postini londinesi viene tolto il campanello.
1847 Abolita anche l’ultima diligenza da Londra, quella per Edimburgo. Primo francobollo a rilievo (da 1 scellino).
1848 La tassa di raccomandazione è ridotta a 6d. I pacchi di libri vengono ammessi a 6d per libbra.

1852 Prima buca delle lettere a pilastro (nelle Isole del Canale).
1854 Prima emissione dentellata.
1855 Abolita la tassa sulle lettere reindirizzate entro la stessa località. Prima emissione di francobolli stampati dalla De La Rue. I pacchi di libri pagano 1d ogni 4 once.
1861 Apre la Cassa di Risparmio postale.
1862 La raccomandazione è ridotta a 2d.
1870 (1° ottobre) Appare la cartolina postale, da ½d. Abolito il bollo sui giornali: le stampe passano a ½d ogni 2 once. Il Post Office assume il servizio telegrafico.
1875 La Gran Bretagna aderisce all’Unione Generale delle Poste, poi ribatezzata Unione Postale Universale.
1881 Introduzione delle cartoline-vaglia. Il francobollo da 1d può essere ufficialmente usato come marca da bollo.
1882 Si possono impostare lettere direttamente negli ambulanti.
1883 Inizia il servizio dei pacchi postali.

1887 La raccomandazione a 2d. Viene introdotto il rimborso in caso di perdita delle raccomandate. Emesse le buste postali telate.
1891 Inizia il servizio di recapito espresso. Tariffa coloniale e per l’India a 2½d come per l’estero (1° gennaio).
1894 Permesso l’uso di cartoline private affrancate con francobolli, alla tariffa ridotta di ½d (1° settembre).
1895 Abolita la riaffrancatura delle lettere reindirizzate, con l’esclusione di pacchi e stampe (1° gennaio).
1898 (25 dicembre) Tariffa da 1d per l’Impero, esclusa la Colonia del Capo, l’Australia e la Nuova Zelanda.
1899 Il Post Office assume i servizi telefonici (9 agosto).
1900 Tariffa imperiale da 1d per la Colonia del Capo (Sud Africa).
1902 Tariffa da 1d per la Nuova Zelanda.
1905 Tariffa da 1d per l’Australia (reciproca solo dal 1911).

1907 Entrano in uso le etichette di raccomandazione e i buoni-risposta internazionali (Congresso UPU di Roma del 1906).
1908 Tariffa da 1d anche per gli Stati Uniti (1° ottobre).
1911 Volo postale aereo da Londra a Windsor per l’incoronazione di Giorgio V.
1914 Introduzione del segnatasse.
1918 La tariffa base della lettera sale a 1½d.
1919 Servizio aereo da Londra a Parigi.
1924 Primo francobollo commemorativo.
1929 Servizio aereo diretto con l’India.
1934 Servizio aereo diretto con l’Australia.
1935 Adozione della selettrice automatica Transorma.

1939 Lettere per l’India, il Sud Africa e l’Australia trasportate per via aerea alla tariffa ordinaria di 1½d.
1940 La lettera aumenta passando a 2½d.
1942 Introduzione del servizio Airgraph (in funzione per i militari dal 1941). Introduzione dell’aerogramma (disponibile già prima per i militari).
1957 Emissione di francobolli con linee di grafite per la selezione automatica delle lettere.
1959 Linee di grafite sostituite dalle bande al fosforo.
1960 Codice postale sperimentale a Norwich. Punti al fosforo sulle buste, in via sperimentale a Luton.
1968 Suddivisione delle corrispondenze in posta di prima e seconda classe.
1971 (15 febbraio) Introduzione della moneta decimale.

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