Torna con Caterina l’aquila dei Romanov

Alla quinta puntata, la rivisitazione in tondello della storia russa perde l’emblema sovietico e torna a far propria l’aquila bicipite. Ossia quello che fu per secoli l’emblema dei Romanov, per la circostanza ripulito degli elementi imperial-zaristi. Via quindi la corona, lo scettro della zampa destra e il globo in quella sinistra. E via anche lo scudo centrale con San Giorgio mostrato nell’atto di trafiggere il drago.

E per rinnovare radicalmente il “cambiamento” di rotta, le immagini incise sui conii narrano di Caterina II e dell’età d’oro che caratterizzò il suo regno: i conii, tutti prodotti adoperando metalli di differente preziosità, propongono personaggi, edifici e significativi eventi. Sul tipo della battaglia di Chesma del 1770, ricordata attraverso la pezzatura da 150 rubli fusa utilizzando 15,55 grammi di platino.

Tre gli edifici diventati moneta. Si tratta della cattedrale della Santa Trinità, edificata in San Pietroburgo da Ivan Starov, architetto russo tra i maggiori della seconda metà dell’Ottocento. Assieme alla cattedrale, su moneta da 3 rubli d’argento e di 31,10 grammi di peso è altresì rifinito il neoclassico edificio che ospita l’Accademia delle scienze.

Con l’oro entra in scena il moscovita Palazzo Pashkov. La moneta d’oro, del peso di 8,65 grammi e con un diametro di 22,6 milimetri, ha avuto una produzione di 7.500 esemplari. Un po’ più contenuta, peraltro giustificata dal maggior valore nominale, la produzione dell’aureo da 100 rubli sul quale campeggia l’immagine dello scienziato Michail Lomonsov, morto nel 1765 all’età di 54 anni.

Chiusura all’insegna del palladio e di Caterina. Pesante un’oncia, ovvero 31,10 grammi, la moneta di Palladio raffigura Caterina II ritratta da Levitsky . Tiratura, nello specifico caso, di 5.500 esemplari, bassissima, quindi.

La serie. Oltre che per la novità dell’emblema – l’aquila bicipite in luogo della sovietica falce e martello – l’emissione è stata accolta con un qual certo interesse e notevole curiosità a seguito delle impennate registrate, a livello di quotazioni, dalle precedenti produzioni. Ed in particolare dai due tondelli argentei del 1988. La serie che segna l’avvio della fortunata produzione alla quale la Zecca di Mosca ha affidato il compito di rievocare le principali tappe della storia russa. A cominciare, era il 1988, da un duplice millennio, quello del conio e quello dell’architettura russa.

1988. Millennio russo.
R.3, moneta di Vladimiro del 988, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 35.000.
R.3, cattedrale di Santa Sofia in Kiev, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 35.000.
R. 25, Vladimiro con la croce, Pl 999, 31 mm, 37,10 grammi, tiratura 7.000.
R. 50, cattedrale di Novgorod, Au 900, 22,6 mm, 8,64 grammi, tiratura 25.000.
R. 100, moneta di Vladimiro, primo aureo russo, Au 900, 30 mm, 17,28 grammi, tiratura 25.000.
R. 150, Il Canto della schiera d’Igor, scritto sul finire del XII secolo, scoperto nel 1785 e pubblicato nel 1800 dopo essere stato tradotto in russo moderno, Pt 999, 28,6 mm, 15,55 grammi, tiratura 16.000.

1989. 500 anni dell’unificazione russa.
R.3, Cremlino all’epoca di Ivan III, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 40.000.
R.3, Rublo, copeco, dengas e polushkas, le monete dell’unificazione, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 40.000.
R. 25, Ivan III, zar nel 1462, Pl 999, 37 mm, 31,10 grammi, tiratura 7.000.
R. 50, Cattedrale della Dormizione, la prima ad essere edificata in pietra di Mosca, Au 900, 22,6 mm, 8,64 grammi, tiratura 25.000.
R. 100, San Giorgio che trafigge il drago, dal sigillo di Ivan III, Au 900, 30 mm, 17,80 grammi, tiratura 14.000.
R. 150, Ivan III e Khan Akhmed in lotta davanti al fiume Ugra, Pt 999, 28,6 mm, 15,55 grammi, tiratura 16.000.

1990. Pietro il Grande.
R.3, La fortezza di Pietro e Paolo, la cui costruzione, a San Pietroburgo, iniziò il 6 maggio 1703, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 40.000.
R.3, La flotta del Baltico, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 40.000.
R. 25, Pietro il riformatore, nel 1721 nominato Imperatore di tutte le Russie, Pl 999, 31 mm, 37,10 grammi, tiratura 12.000.
R. 50, Chiesa dell’Arcangelo Gabriele, in Mosca, Au 900, 22,6 mm, 8,65 grammi, tiratura 25.000.
R. 100, Pietro il Grande, statua eretta in Piazza del Senato, a San Pietroburgo, ed inaugurata nel 1782 da Caterina II, Au 900, 30 mm, 17,30 grammi, tiratura 14.000.
R. 150, Battaglia di Poltava, Pt 999, 28,6 mm, 15,55 grammi, tiratura 16.000.

1991. Dal Bolshoi alla guerra del 1912.
R.3, Ballerina e la facciata del Bolshoi, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 40.000.
R.3, Arco dell’Armata Russa, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 40.000.
R. 25, Alessandro II abolisce la servitù della gleba, medaglia coniata nel 1861. Soprannominato anche lo “zar buono”, Alessandro II si trovò a dover risolvere problemi secolari. Per prima cosa liberò i servi della gleba. “È meglio abolire il servaggio dall’alto, che vederlo abolire dal basso”, avrebbe dichiarato nel corso di un’assemblea di nobili, Pl 999, 33 mm, 37,10 grammi, tiratura 12.000.

R. 50, Cattedrale di San Isidoro, il cui esterno è ornato da 400 statue, Au 900, 22,6 mm, 8,65 grammi, tiratura 25.000.
R. 100, Leone Tolstoi, l’indimenticabile autore di Guerra e pace, Au 900, 30 mm, 17,30 grammi, tiratura 14.000.
R. 150, Alessandro I, Napoleone e la colonna eretta a San Pietroburgo nel 1929/34 in memoria della sconfitta di Napoleone, Pt 999, 28,6 mm, 15,55 grammi, tiratura 16.000.

1992. Caterina II
R.3, Cattedrale della Santa Trinità, in San Pietroburgo, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 40.000.
R.3, L’Accademia delle scienze di San Pietroburgo, opera di Quarenghi, Ag 900, 39 mm, 34,56 grammi, tiratura 40.000.
R. 25, Caterina II, ripresa dal ritratto di Levitsky, Pl 999, 37 mm, 31,10 grammi, tiratura 5.500.
R. 50, Palazzo Pashokov, a Mosca, opera dell’architetto Bazhenov, Au 900, 22,6 mm, 7,78 grammi, tiratura 7.500.
R. 100, Michail Lomonosov, il primo accademico di Russia, fu chimico, fisico, storico e geografo, Au 900, 30 mm, 17,30 grammi, tiratura 5.700.
R. 150, Battaglia di Chesma, del 1770, contro i Turchi, Pt 999, 28,6 mm, 15,55 grammi, tiratura 3.000.

Le tirature. Stabili a livelli degli argentei esemplari da 3 rubli, che sono poi le monete più richieste e vendute come testimoniano le produzioni di 40.000 esemplari, le restanti monete hanno avuto un andamento piuttosto altalenante. Col 25 rubli di palladio, partito da quota 7.000, salito quindi a 12.000 e successivamente sceso agli attuali 5.500 esemplari.

Sforbiciate di brutto pure le produzioni effettuate utilizzando l’oro e il platino. Al presente la battitura del taglio da 150 rubli realizzato col platino è stata di 3.000 pezzi contro i precedenti 16.000. Segno che l’invenduto, in questo specifico caso nonché in quello dell’oro attualmente fermo a 5.700 pezzi, è stato sul consistente.

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