Negli anni Novanta…

…il ritorno dell’Amiel.

Verso la fine del 1990 le Poste irlandesi lanciarono la sperimentazione di tre distributori automatici, mettendo in concorrenza tra di loro diversi costruttori per un periodo di tre mesi. Due di questi avevano già una provata esperienza in questo settore: erano la tedesca Klüssendorf e l’elvetica Frama.

Il distributore automatico Amiel
Il distributore automatico Amiel

Il terzo concorrente in gara era la francese Amiel la quale si basava sull’esperienza nel campo delle macchine affrancatrici dell’americana Pitney Bowes. Il distributore Amiel, dimensionalmente pari al Frama e al modello Compact della Klüssendorf, era in grado di accettare le monete da 1, 2, 5, 10, 20, 50p e £ 1. Tramite una tastiera si potevano selezionare tutti i valori compresi tra 1p e £ 99,99: in caso di resto, questo veniva corrisposto in moneta. La carta, in rotoli di 1.000 etichette, era autoadesiva e presentava un fondo di sicurezza prestampato. Una stampante a matrice di aghi, al momento richiesto, imprimeva il solo valore facciale.

Nel gennaio del 1991 la sperimentazione del distributore Amiel si concluse in quanto non rispondeva alle specifiche richieste delle Poste irlandesi. Per la cronaca, la gara proseguì ancora per qualche mese portando la Frama ad aggiudicarsi l’ordine per la commessa definitiva.

Alla fine degli anni Novanta l’Amiel si ripresentò sul mercato con alcune nuove soluzioni subito adottate da alcune amministrazioni postali come il Portogallo, il Belgio e Cipro. La carta utilizzata nei distributori Amiel installati in Portogallo era identica a quella impiegata nei distributori Smd: la differenza, nel francobollo automatico, consisteva nel tipo di carattere impiegato per la stampa del valore facciale.
Questi distributori davano anche la possibilità di ottenere delle ricevute e di seguire le istruzioni in più lingue.

Il Sima 1020 era la versione di distributore che poteva essere installata nelle condizioni più estreme. La sua struttura di sicurezza rinforzata, la protezione integrata contro le intemperie e l’illuminazione della parte frontale sono state concepite per utilizzare questi apparecchi nelle vie o nei luoghi pubblici aperti 24 ore su 24.
Erano disponibili diverse opzioni: un modulo per il pagamento con carta Pmb (carta di debito elettronica), un calcolatore per l’acquisto di francobolli automatici in quantità, una bilancia elettronica per il calcolo dell’affrancatura a seconda della categoria postale scelta dall’utente.

Automatici di paesi diversi che hanno adottato il distributore Amiel
Automatici di paesi diversi che hanno adottato il distributore Amiel

Un altro modello, poi, il Sima 1351, allargava le possibilità del Sima 1020 combinando il pagamento tramite monete con il pagamento con banconote e un congegno di restituzione di moneta con 6 valori di cui 5 venivano riciclati.

L’utente poteva scegliere i francobolli automatici a suo piacimento utilizzando i 16 tasti antivandalismo sul frontale. A seconda della configurazione, questi tasti davano accesso a 16 tipi diversi di francobolli o a delle possibilità d’acquisto per quantità diverse di francobolli dello stesso valore. C’era anche l’opzione per la connessione ad una bilancia, dotata di un basamento di supporto che le consentiva di diventare un apparecchio autonomo facile da installare ovunque nei luoghi aperti al pubblico. La sua costruzione e la sua sicurezza rinforzata rendevano possibile la messa in servizio di questa versione fuori dagli uffici postali.

Automatici di paesi diversi che hanno adottato il distributore Amiel
Automatici di paesi diversi che hanno adottato il distributore Amiel

Il distributore più avanzato della gamma dell’Amiel era il “Top stamp”: era il risultato dell’osservazione del funzionamento di altre soluzioni che esistevano o erano esistite sul mercato negli ultimi quindici anni. “Top stamp” era facile da usare e di facile accesso a tutti gli utilizzatori grazie all’uso di un’interfaccia grafica multimediale e di una disposizione orizzontale delle parti.

Lo schermo a contatto s’imponeva come la sola soluzione per sviluppare un’applicazione multimediale senza nessun limite. Il Lcd offriva delle schermate grafiche a colori in alta risoluzione, facili da comprendere e piacevoli da utilizzare. Lo schermo a contatto era completato da una sintesi vocale e da segnali sonori che aiutavano l’utente durante la transazione. Il piatto della bilancia era disposto sopra lo schermo: il plico era sempre visibile dall’utente durante le operazioni di raccolta delle informazioni e di pagamento: questa disposizione riduceva i rischi di errore e di furto.

Automatici di paesi diversi che hanno adottato il distributore Amiel
Automatici di paesi diversi che hanno adottato il distributore Amiel

La stampante a matrice di aghi veniva alimentata da un nastro inchiostrato in cassetta, facile da cambiare; il caricamento della carta era completamente automatizzato (su un rotolo di carta c’erano 1.000 etichette).
La posizione del taglio era determinata da un sistema di misura della variazione di trasparenza che non necessitava di nessun trattamento supplementare della bobina (nessun segno di riferimento nero o fori di trascinamento meccanici). La taglierina a lame rotanti era sovradimensionata per garantire una lunga durata, senza manutenzione.

Negli anni Novanta

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