Le riviste cartofile

Il boom della cartolina tra il 1898 e il 1899 indusse molti editori a iniziare la pubblicazione di riviste specializzate che oltre a presentare le nuove serie di commemorative o di illustratori famosi fungevano da piattaforma per gli scambisti sempre più affamati di nuovi indirizzi di collezionisti con cui allacciare un rapporto epistolare.
Daremo qui un veloce panorama dell’editoria cartofila italiana di quel periodo.

Stoppani. La più importante rivista cartolinistica italiana fu senza dubbio “Il raccoglitore di cartoline illustrate – quindicinale per i collezionisti di cartoline e figurine Liebig” edito dai Fratelli Stoppani di Milano – creatori essi stessi di molte serie di cartoline pregiate. Il primo numero uscì il 20 luglio 1899, stampato e curato nella grafica da Chiattone.
Aveva 20 pagine in bianco-nero, copertina a colori. La direzione era al numero 75 della Galleria Vittorio Emanuele, il direttore Italo Vittorio Busa. Dal numero 8 (aprile 1900) cambiò copertina: la nuova fu disegnata da I.C. Rossi. Abbonamento annuo L. 5 (24 numeri).

Il francobollo e la cartolina. Primo numero nel febbraio 1899, edita e stampata a Milano.

“Annunzio” a Firenze. Molto rara la rivista del 1899 “Annunzio filatelico e filocartista”, Porta Rossa 11, Firenze. Editi, forse, non più di 6-7 numeri, in cui si riportavano presentazioni pubblicitarie di varie serie di cartoline.

Il filocartista. Nasce nell’aprile 1901, a Roma, il mensile diretto dall’avvocato Paciotti “Il Filocartista Italiano”: 32 pagine senza colore in copertina, formato 9 cm x 14, cioé formato cartolina. In ogni numero un lungo elenco di associati desiderosi di mettersi in contatto con collezionisti italiani e stranieri. Si vendeva esclusivamente in abbonamento postale (L. 2 per 12 numeri).

La cartolina illustrata. Nel gennaio 1902 esce a Torino “La cartolina illustrata” che si autodefinisce “Rassegna mensile per i raccoglitori di cartoline illustrate”. A quanto ci risulta è stata l’unica pubblicazione specializzata di Torino. 24 Pagine, formato 17 x 23, copertina a tre colori. Abbonamento annuo L. 4. La rivista era diretta da G. Gamna e Giovanni Laurella.

Guida cartofila italiana. Forse l’ultima ad apparire sul mercato delle grandi riviste la “Guida cartofila italiana” di Messina, mensile condotto con molto buon gusto dal conte Diego Cumbo, appassionato collezionista e studioso di costume e di usanze siciliane. 18 Pagine, formato 17 cm x 24,5, copertina con fregio a colori, abbonamento annuo L. 3. La Guida conteneva pubblicità ispirata al collezionismo e diretta a lettori selezionatissimi: per esempio, si proponeva agli acquirenti di una confezione di due bottiglie di champagne 20 cartoline illustrate in omaggio.

Roma in francese. Del febbraio 1907 il primo numero di “Rome Carto-Philatélique”, rivista trimestrale stampata a Tivoli in lingua francese e diretta da Vinvent Santini. Di grande formato, 25 cm x 35, la pubblicazione contiene molta pubblicità di negozianti ed editori di materiale collezionistico. Ma il grande boom a cavallo del secolo è ormai passato e la rivista avrà soltanto due anni di vita. La collezione Santini, tra le più importanti mai messe insieme, fu distrutta durante la seconda guerra mondiale.

L’Iride. A Bologna, dal 1910 al 1920 si stampò “L’Iride – Rivista Italiana dei collezionisti”, ma lo spazio dedicato alla cartofilia era scarso.

Catalogo S. Marino. Due parole a parte per questo rarissimo catalogo dei valori postali di San Marino (1899-1900) con la presentazione anche di tutta la produzione cartofila dal 1897 riguardante la Repubblica di San Marino. Allegati due interessantissimi dépliant con offerte di cartoline della Reffi, editrice del catalogo stesso.

Dopoguerra. Siamo nel 1918. È appena terminato il primo conflitto mondiale: esce un altro periodico italiano curiosamente stampato in lingua francese; è “Le reveil du collectionneur italien” curato e stampato a Verona sotto la direzione di L. Bernadelli. La rivista si occupa soprattutto di francobolli ma sono presenti anche le cartoline, è un lungo elenco di annunci e contiene interminabili liste di nominativi italiani e stranieri.

Francia. Delle riviste straniere vogliamo citare qui “Almanach des Cartes Postales Illustrées” del 1902, edito a Parigi dalla Libreria Strauss. Si tratta di una originalissima pubblicazione di piccolo formato, 12,5 cm x 17, di 34 pagine, contenente 12 cartoline staccabili in omaggio, articoli di interesse europeo di vario genere e una statistica riguardante il 1901 sul rapporto tra abitanti di varie nazioni europee e numero delle cartoline spedite.

Qualche esempio: Germania: 50 milioni di abitanti, 88 milioni di cartoline. Spagna: 17 milioni di abitanti, 4 milioni di cartoline. Italia: 30 milioni e mezzo di abitanti, 27 di cartoline. La Francia dice l’articolo, ha inviato solo 8 milioni di cartoline. È stata, infatti, l’ultima ad avere questa moda.

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