La filatelia tedesca del primo dopoguerra

Alle tre del pomeriggio del 2 maggio 1945 i cannoni e i lanciarazzi sovietici che battevano ininterrottamente la città di Berlino, da quando, il 21 aprile, le truppe del Maresciallo Zukov avevano raggiunto i sobborghi della capitale, cessarono il fuoco. Un silenzio irreale scese sulle rovine della città in fiamme. Il rombo delle cannonate aveva accompagnato l’avanzata dell’artiglieria che, strada per strada, casa per casa, si era aperta la via sotto una tempesta di bombe e di fuoco verso l’ultima zona di resistenza, attorno al bunker sotterraneo nel giardino del palazzo del Reichstag, dove il 30 aprile si era consumato l’ultimo atto della follia nazista.

Emissione locale di Spremberg, 16.4.1946, affrancatura filatelica da Spremberg a Lipsia
Emissione locale di Spremberg, 16.4.1946, affrancatura filatelica da Spremberg a Lipsia

Hitler si era dato la morte sparandosi un colpo con la sua pistola, Goebbels e sua moglie si tolsero la vita la sera del giorno dopo, mentre gli ultimi superstiti, fra cui Bormann, e gli ultimi impiegati della cancelleria cercavano scampo con la fuga fra le macerie. Alle sei del mattino il comandante della fortezza di Berlino, Weidling, aveva dettato il testo della capitolazione: “…I miei ordini sono: cessare immediatamente la resistenza”.

Il 7 maggio 1945 il Generale Jodl firmò a Reims, presso il quartier generale delle forze alleate occidentali, la capitolazione incondizionata delle truppe tedesche; i sovietici pretesero la ripetizione della cerimonia nel loro quartiere generale di Berlino-Karlshorst l’8 maggio 1945, con la firma del Generale Keitel. La resa divenne effettiva un minuto dopo la mezzanotte, la guerra era finita.

Ogni forma di autorità del governo tedesco era decaduta e cessata. Fino al 4 giugno 1945 il territorio tedesco dipese direttamente dal governo militare delle potenze belligeranti, angloamericana, sovietica e francese. Il 5 giugno la Commissione di Controllo Alleata decise la spartizione dei resti del Reich in quattro zone d’occupazione ricavandone una, inizialmente non prevista, anche per i francesi, rosicchiando una parte di quella inglese e una parte di quella americana.

Affrancatura per contanti, lettera primo porto, 2.7.1945, da Halle per Halle, "porto pagato", 8 pfenning
Affrancatura per contanti, lettera primo porto, 2.7.1945, da Halle per Halle, “porto pagato”, 8 pfenning

La città di Berlino con il suo circondario venne posta invece sotto una particolare amministrazione delle quattro potenze alleate. Entro il 17 luglio vennero sostanzialmente conclusi gli spostamenti delle truppe nelle zone di occupazione loro assegnate dagli accordi alleati. Infatti, sullo slancio dell’invasione e con la segreta speranza di arrivare per prime a Berlino, le truppe americane in particolare si erano spinte in avanti, occupando quasi metà della zona destinata ai sovietici, fra cui ampia parte della Turingia, della Sassonia e del Meclemburgo.

Il breve riassunto degli avvenimenti storici di cui sopra è necessario per meglio comprendere gli avvenimenti postali e di storia postale, che con i primi sono intimamente collegati e dai quali hanno tratto origine. Nei territori occupati dalle forze alleate occidentali ogni servizio postale venne inizialmente sospeso mano a mano che esse procedevano nella loro avanzata; in quelli occupati dai sovietici esso invece non fu sospeso per niente, o lo fu soltanto per brevissimo tempo. La ripresa avvenne poi, a livello locale e di distretto postale, in tempi quanto mai diversificati, È da ricordare che nei primi tempi le poste non disponevano più di alcun organo giuridico, non esisteva un’amministrazione postale centrale, e i beni di loro proprietà erano stati confiscati e sottoposti al controllo del governo militare.

Affrancatura per contanti, lettera raccomandata, 11.12.1945, da Gera per Dresda "porto pagato", 42 pfenning
Affrancatura per contanti, lettera raccomandata, 11.12.1945, da Gera per Dresda “porto pagato”, 42 pfenning

Nella zona sovietica, ogni Direzione superiore delle Poste (Opd) organizzò autonomamente il servizio postale, compresa l’emissione di francobolli. In diverse città e distretti vennero emessi valori postali locali e vignette che, quand’anche non riconosciute ufficialmente, servirono tuttavia in più o meno rilevante misura ad affrancare della corrispondenza. La situazione era comunque talmente confusa che ancora oggi non si è potuto far luce completa sullo status di talune di queste emissioni.

Le prime settimane del dopoguerra hanno comunque regalato alla filatelia, e più in particolare alla storia postale, alcuni dei suoi documenti più interessanti e più rari. Contemporaneamente alla sospensione provvisoria del servizio postale, il Governo Militare alleato aveva disposto che tutta la corrispondenza trovata nelle cassette d’impostazione doveva essere trattenuta dagli addetti postali fino a nuovo ordine. Di questa corrispondenza venne autorizzato l’inoltro in un tempo successivo, dopo averla sottoposta a censura ed aver provveduto a rendere irriconoscibile l’effigie di Hitler e dei simboli nazisti raffigurati sui francobolli che l’affrancavano.

Sassonia orientale, 12 pfenning rosso con dicitura Posta in tedesco e in russo
Sassonia orientale, 12 pfenning rosso con dicitura Posta in tedesco e in russo

Il ritardo nella consegna di queste lettere può variare da qualche settimana ad addirittura qualche anno. La filatelia tedesca chiama questi documenti con il termine molto suggestivo di “ueberroller“, cioé documenti travolti (=ueberrollt) dal corso degli eventi bellici. Essi, oltreché dalla Germania propriamente detta, possono provenire da tutte le parti del Reich, compresi i protettorati di Boemia e Moravia e il governatorato di Polonia.

Questi “ueberroller”, imbucati prima dell’occupazione e recapitati ai destinatari dopo di essa, non devono essere confusi con quelli che invece sono veri e propri francobolli, utilizzati per l’affrancatura dopo l’occupazione. Questi ultimi vengono chiamati “annerimenti di Sassonia“, in quanto il loro utilizzo fu limitato a questa regione. Le Direzioni superiori delle Poste di Chemnitz e Lipsia e la Direzione superiore delle Poste di Dresda disposero infatti che, in assenza di nuovi valori postali che la stamperia del Reich non era in grado di stampare, potevano ancora essere utilizzati i francobolli in corso alla data dell’8 maggio 1945. L’effigie di Hitler e gli altri emblemi nazionalsocialisti dovevano però essere resi irriconoscibili, lasciando tuttavia leggibile l’indicazione del valore.

Meclemburgo-Pomerania, francobolli e varietà dell'emissione della Direzione superiore delle Poste di Schwerin
Meclemburgo-Pomerania, francobolli e varietà dell’emissione della Direzione superiore delle Poste di Schwerin

In molte località le autorità postali, più liberamente le disposizioni delle Direzioni superiori delle Poste, provvidero all’emissione di veri e propri francobolli locali, sia mediante sovrastampa di quelli esistenti, sia creandone di nuovi, con vignette facenti spesso riferimento alla ricostruzione di opere distrutte o alla riacquistata libertà dopo l’oppressione nazista, oppure imprimendo direttamente un timbro su etichette con il valore di porto talvolta scritto a mano e convalidate dall’addetto postale con la propria sigla.

Sassonia orientale, 6, 10, 12, 20, 30 pfenning su lettera raccomandata doppio porto, 17.6.1946, da Dresda per Villingen (zona francese)
Sassonia orientale, 6, 10, 12, 20, 30 pfenning su lettera raccomandata doppio porto, 17.6.1946, da Dresda per Villingen (zona francese)

Di tali emissioni, almeno una cinquantina sono ufficiali e sono ricercate soprattutto dagli specialisti. Fra le più importanti si possono citare quelle di Apolda, Bad Nauheim, Cottbus, Doebeln, Duesseldorf, Etzdorf, Finsterwalde, Fredersdorf, Glauchau, Grossraschen, Luebbeanu, Meissen, Netzchkau, Perleberg, Storkow, Strausberg e Unna. Un cenno a parte meritano Amburgo e Kiel, dove, rispettivamente dal 1° settembre al 6 ottobre e dal 22 agosto al 29 ottobre 1945, mancando il taglio da 30 pfenning, vennero utilizzate in suo luogo le etichette rosse di raccomandazione. Tutte le emissioni locali, la cui validità fu col tempo estesa genericamente anche alle zone diverse da quelle rispettive di emissione, vennero poste fuori corso a partire dal 31 ottobre 1946.

Nel periodo immediatamente susseguente la capitolazione, la Stamperia Statale del Reich non era in grado di provvedere alla stampa di francobolli. Era quindi giocoforza trovare qualche alternativa per la spedizione della corrispondenza, non appena le autorità militari avessero autorizzato la ripresa, anche parziale, del servizio postale. Si fece quindi ricorso ad una soluzione già sperimentata con successo in precedenza, in particolare ai tempi della grande inflazione del 1923: le affrancature per contanti. Questo sistema venne utilizzato dal maggio 1945 fino al 1948, in quanto, anche dopo l’introduzione dei nuovi valori postali, si verificarono spesso in tutte e quattro le zone di occupazione periodiche carenze di francobolli, dovute sia alla cattiva distribuzione di certi tagli, sia a vere e proprie difficoltà e ritardi nel rifornimento.

Sassonia occidentale, serie completa "ricostruzione" e valore complementare su lettera raccomandata primo porto, 14.2.1946, da Lipsia per Meerane
Sassonia occidentale, serie completa “ricostruzione” e valore complementare su lettera raccomandata primo porto, 14.2.1946, da Lipsia per Meerane

Questo problema si fece sentire in particolare nella zona francese, dove, fino al 17 dicembre 1945, non si poterono comunque effettuare altro che affrancature per contanti, in quanto i primi francobolli vennero emessi soltanto in tale data. E ciò malgrado le autorità avessero autorizzato la ripresa differenziata del servizio postale civile già dal 1° settembre1945 all’interno della parte nord (Renania), dal 17 settembre 1945 all’interno della parte sud (Baden), dal 15 ottobre 1945 nella direzione nord-sud, dal 22/26 ottobre 1945 nella direzione opposta, e dal 1° novembre 1945 con le altre zone alleate di occupazione.

A comprova del pagamento per contanti della tassa di affrancatura, nella generalità dei casi venne applicata sulla corrispondenza l’annotazione “Geubehr Bezahlt”, cioé “Porto Pagato”. Non mancano però annotazioni equivalenti, come “Port Payé” o “Taxe perçue”, o semplicemente “Bezahlt”.

Sassonia orientale, lettera raccomandata primo porto, 26.1.1946, da Coswig per Dresda. Coppia 15 pfenning con dentellatura delle poste di Coswig
Sassonia orientale, lettera raccomandata primo porto, 26.1.1946, da Coswig per Dresda. Coppia 15 pfenning con dentellatura delle poste di Coswig

I colori utilizzati normalmente erano il nero, il rosso e il violetto; si trovano però anche impronte di colore blu o verde; queste ultime sono le meno comuni. La foggia e l’esecuzione di questi timbri è quanto mai svariata. Si trovano così timbri riquadrati o senza riquadro, su una o su due righe, rettangolari, ovali o rotondi, con data o senza data, con l’aggiunta della cifra riscossa, scritta a mano a macchina o stampigliata. Esistono anche affrancature parziali per contanti, nelle quali per quanto possibile vennero utilizzati i francobolli esistenti, pagando in contanti la sola differenza.

 

 

Le emissioni delle Direzioni superiori delle Poste nella zona sovietica.

In aggiunta alle già citate emissioni locali effettuate dalle autorità di singole località, devono essere ricordate le emissioni, molto più importanti e attendibili, predisposte dalle Direzioni superiori delle Poste della zona sovietica, che costituiscono un aspetto particolarmente interessante del collezionismo di questo settore. Tali emissioni vengono suddivise in base alla giurisdizione territoriale delle relative Direzioni postali.

Turingia, lettera raccomandata primo porto, 27.3.1946, da Weida per Reutlingen (zona francese). Valori da 20 e 30 pfenning non dentellati
Turingia, lettera raccomandata primo porto, 27.3.1946, da Weida per Reutlingen (zona francese). Valori da 20 e 30 pfenning non dentellati

Il Meclemburgo-Pomerania faceva capo alla Direzione superiore delle Poste di Schwerin e comprendeva le regioni settentrionali della Germania che si affacciano sul Mar Baltico, ad est di Lubecca e fin quasi a Stettino, inclusa la parte di Pomerania situata ad ovest della linea Oderneisse. Dal 28 agosto 1945 al 17 gennaio 1946 emise tre serie di francobolli con soggetti riproducenti soprattutto paesaggi e attività agricole, nonché due serie con sovrapprezzo, l’una a favore dell’infanzia e l’altra in ricordo delle vittime del fascismo, raffigurante il comunista Thaelmann, il socialdemocratico Breitscheid e il cattolico Klausener.

La Sassonia Orientale faceva capo alla Direzione superiore delle Poste di Dresda (fino al 31 gennaio 1946 includeva anche il territorio della Direzione superiore delle Poste di Chemnitz) e comprendeva la regione sud orientale della Germania, confinante con Polonia e Cecoslovacchia. Dal 23 giugno 1945 al 6 febbraio 1946, emise due valori dedicati alla ricostruzione, e 24 francobolli ordinari che meritano di essere ricordati per due motivi. Anzitutto perché il primo di essi fu l’unico francobollo tedesco del dopoguerra a portare una dicitura in russo; la parola “posta” apparve infatti sul 12 pfenning rosso nelle due lingue, rispettivamente in caratteri latini e cirillici.

Provinz Sachsen, coppia da 1 e 5 pfenning su lettera primo porto, 16.1.1946, da Teutschenthal per Velsdorf
Provinz Sachsen, coppia da 1 e 5 pfenning su lettera primo porto, 16.1.1946, da Teutschenthal per Velsdorf

La cosa non fu gradita all’Amministrazione Militare Sovietica, che ordinò il ritiro del francobollo dalla circolazione il giorno stesso della sua emissione. Secondo dati d’archivio della Direzione superiore delle Poste di Dresda, ne vennero venduti 14.500 pezzi, di cui circa 800 utilizzati per l’affrancatura di corrispondenza. Il secondo motivo per cui questi francobolli sono degni di nota sta nella molteplicità di dentellature, di cui vennero muniti i fogli, inizialmente non dentellati, su iniziativa personale dei direttori delle Poste di Coswig, Grossroehrsdorf, Klotzsche e Loschwitz.

La Provinz Sachsen faceva capo alla omonima Direzione postale e comprendeva la regione centrale confinante col Brandeburgo. Dal 10 ottobre 1945 al 21 febbraio 1946 emise 18 francobolli ordinari a soggetto “stemma” e 7 valori dedicati alla riforma agraria e alla ricostruzione.

Turingia, lettera raccomandata primo porto, 30.3.1946, da Salza per Markkleeberg. Foglietto da 84 pfenning venduto dalla posta a 7,50 marchi, pro ricostruzione
Turingia, lettera raccomandata primo porto, 30.3.1946, da Salza per Markkleeberg. Foglietto da 84 pfenning venduto dalla posta a 7,50 marchi, pro ricostruzione

La Sassonia Occidentale faceva capo alla Direzione postale di Lipsia (dal 1° febbraio 1946 vi confluì anche il territorio della Direzione superiore delle Poste di Chemnitz) e comprendeva la regione meridionale della Germania confinante con la Cecoslovacchia. Dal 28 settembre 1945 all’8 maggio 1946 emise 50 francobolli con soggetti “cifre”, solidarietà e Fiera di Lipsia.

La Turingia faceva capo alla Direzione postale di Erfurt e comprendeva la regione sud occidentale della Germania confinante con la zona d’occupazione americana.
Dall’ottobre 1945 al 30 marzo 1946 emise 24 francobolli, oltre la metà dei quali raggruppati in foglietti con esorbitanti sovrapprezzi a favore dell’assistenza sociale e della ricostruzione.

Provinz Sachsen, 9 valori "stemma" e valore complementare su lettera raccomandata primo porto, 5.7.1946, da Eilenburg per Neuruppin
Provinz Sachsen, 9 valori “stemma” e valore complementare su lettera raccomandata primo porto, 5.7.1946, da Eilenburg per Neuruppin

Tutte le emissioni delle Direzioni postali della zona sovietica furono dichiarate fuori corso dal 31 ottobre 1946. E tutte sono accomunate da una caratteristica dovuta in (piccola) parte ad effettivi problemi riguardanti le materie prime e le condizioni tecniche di stampa e in (massima) parte alla disperata ricerca di rastrellare denaro. Ci si vuole riferire alla marea di varietà di carta, di colori, di dentellature, di filigrane, agli innumerevoli difetti di stampa, alle stampe congiunte, con interspazi e tête-bêche create ad arte, nonché all’abitudine invalsa nel periodo di gravare con onerosissimi sovrapprezzi su una parte notevole di tali emissioni.

 

 

I francobolli Am-Post.

I primi francobolli messi in vendita sul suolo tedesco occupato, dopo la disfatta del Reich, erano stati approntati a Washington già dal 1944. Essi raffigurano una grande M racchiusa in un ovale, fra le diciture “Am Post” e “Deutschland”. Il loro battesimo avvenne il 19 marzo 1945 nella città di Aquisgrana, occupata il 21 ottobre 1944. Gradualmente anche le altre direzioni postali misero in vendita tali francobolli: il 20 giugno Braunschweig e Hannover, il 25 giugno Amburgo e Kiel, il 30 giugno Bonn, il 1° luglio Brema, Dortmund e Muenster, il 2 luglio le restanti località della zona inglese, il 5 luglio Francoforte sul Meno, il 15 luglio le località della Baviera.

Am Post, emissione di Washington, 18.7.1946, da Wattenscheid (zona inglese) per Dortmund (zona inglese). Serie completa in coppia, con iscrizioni marginali
Am Post, emissione di Washington, 18.7.1946, da Wattenscheid (zona inglese) per Dortmund (zona inglese). Serie completa in coppia, con iscrizioni marginali

A Berlino soltanto i valori da 6, 8 e 12 pfenning furono posti in vendita agli sportelli postali delle zone inglese e americana, dal 20 agosto al 17 settembre 1945; utilizzati in tariffa in questo periodo hanno un notevole plusvalore.

Particolare interesse rivestono i documenti postali provenienti dalle località occupate dagli anglo-americani nella loro corsa verso Berlino, ma che gli accordi conclusi fra i quattro grandi delle potenze alleate destinarono successivamente ai sovietici.

Nella regione meridionale dell’Harz, nelle località di Ilfeld, Suelzhyn e Niedersachswerfen, i valori Am Post furono utilizzati fino al 30 settembre; a Blankenburg fino alla fine di luglio, in altre località furono posti in vendita ma, data la situazione confusa esistente in quei momenti, date precise sono soltanto ipotizzabili.

Dei francobolli Am Post vennero effettuate tre stampe: a Washington, a Londra e a Braunschweig. La stampa inglese fu approntata dalla Harrison & Sons di Londra nei 6 valori correnti da 3, 4, 5, 6, 8, 12 pfenning. La stampa americana fu approntata dalla stamperia di Washington nei valori da 3, 4, 5, 6, 8, 10, 12, 15 e 25 pfenning. La stampa tedesca venne allestita dalla Westermann di Braunschweig in 20 valori. Non è difficile riconoscere i francobolli delle tre emissioni.

Am Post, emissione di Braunschweig, 24 e 60 pfenning su lettera raccomandata primo porto, 9.3.1946, da Glueckstadt (zona inglese) per Pinneberg (zona inglese)
Am Post, emissione di Braunschweig, 24 e 60 pfenning su lettera raccomandata primo porto, 9.3.1946, da Glueckstadt (zona inglese) per Pinneberg (zona inglese)

Quelli “inglesi” hanno la dentellatura più stretta (da 14¼ a 14¾), i valori da 1, 16, 20, 24, 30, 40, 42, 50, 60, 80 pfenning e 1 marco esistono solo nell’emissione “tedesca”. Rimangono da distinguere i valori da 3, 4, 5, 6, 8, 10, 12, 15 e 25 pfenning delle emissioni “americana” e “tedesca”. Quest’ultima è caratterizzata da un piccolo triangolo bianco nell’ornato in alto a destra, sulla sinistra della P di pfenning. Questo triangolo manca nell’emissione americana.

I francobolli Am Post rappresentano per il collezionista un campo di ricerca straordinariamente ricco di varietà di dentellatura, colore, tipi di carta, errori di tavola, numeri di tavola, iscrizioni di vario tipo che appaiono sui margini di foglio. In particolare, sui margini superiore ed inferiore, la dicitura in caratteri a macchina da scrivere “Allied Military Postage Stamps – Germany (x) pfenning”.

 

La serie “Cifre”.

Am Post, emissione di Washington, 6, 8 e 12 pfenning su cartolina postale raccomandata
Am Post, emissione di Washington, 6, 8 e 12 pfenning su cartolina postale raccomandata

La prima serie generale valida per tutte e quattro le zone di occupazione fu la serie cosiddetta “Cifre”. Questa serie viene anche chiamata “prima serie del Consiglio di Controllo”, in quanto già nell’autunno del 1945 il Consiglio di Controllo alleato, che aveva fra le altre responsabilità anche quella dell’organizzazione dei servizi postali e telegrafici, aveva auspicato l’emissione di una serie di francobolli omogenea, la cui validità doveva essere estesa a tutto il territorio tedesco occupato dalle quattro grandi potenze, e che doveva sostituire le varie emissioni provvisorie in corso nelle varie zone e le ormai anacronistiche affrancature per contanti.

Gli occupanti francesi negarono tuttavia la loro approvazione a questo progetto, in quanto vedevano in questa serie di francobolli una prima manifestazione di quella che poteva essere una più generale tendenza centralizzatrice e riunificatrice della Germania, che essi temevano fortemente e che volevano assolutamente evitare. Fu proprio a causa di contrasti ideologici e politici, nei quali rientrava appunto la questione dell’unificazione del servizio postale, che nell’ottobre del 1945 la Francia abbandonò il suo seggio in seno al Consiglio di Controllo alleato, sostituendovi un osservatore.

Serie Cifre, 2, 40 e 80 pfenning su lettera raccomandata in contrassegno, 16.5.1947, da Duisburg (zona inglese) per Hanau (zona americana)
Serie Cifre, 2, 40 e 80 pfenning su lettera raccomandata in contrassegno, 16.5.1947, da Duisburg (zona inglese) per Hanau (zona americana)

Il progetto di una serie comune però continuò il suo corso, con la segreta speranza che i francesi ritornassero sui propri passi. E poiché la preparazione di una serie così come la si era progettata avrebbe comportato dei tempi di approntamento piuttosto lunghi, si ripiegò su una serie meno ambiziosa, che raffigurava semplicemente dei valori racchiusi in un ovale e che doveva essere emessa il 1° gennaio 1946. In realtà i primi 19 valori di questa serie (1, 3, 4, 5, 6, 8, 10, 12, 15, 16, 20, 24, 25, 30, 40, 42, 50, 60 e 80 pfenning) apparvero agli uffici postali solo agli inizi di febbraio, per non chiari motivi tecnici, quali la necessità di esaurire le consistenti scorte dei valore Am-Post, ma probabilmente in un estremo tentativo di costringere i francesi a ricredersi.

Ciò non si verificò; al contrario, i francesi emisero il 12 gennaio 1946 una loro propria serie di valori postali (preceduta da altri cinque valori già il 17 dicembre 1945) validi nei tre Laender che costituivano la loro zona di occupazione.

Serie Cifre, 42 pfenning (x2) su lettera raccomandata primo porto, 19.3.1946, da Stoccarda (zona americana) per Krossen (zona sovietica)
Serie Cifre, 42 pfenning (x2) su lettera raccomandata primo porto, 19.3.1946, da Stoccarda (zona americana) per Krossen (zona sovietica)

Non essendovi stato un primo giorno ufficiale di emissione, sono particolarmente ricercate le prime date d’uso e, in genere, tutte le affrancature di febbraio, in particolare quelle provenienti dalle zone americana e inglese. L’aumento delle tariffe postali in data 1° marzo 1946 portò alla ristampa dei valori di maggior uso, oltreché all’emissione di nuovi valori (2, 45, 75, 84 pfenning e 1 marco) e alla riemissione in nuove tinte di alcuni precedenti (12, 15 e 25 pfenning).

Anche questa serie rappresenta per il collezionista specializzato una miniera abbondantissima di varietà e particolarità, derivanti da differenti procedimenti di stampa, tonalità di colori, tipi di carta, numeri di tavola e iscrizioni marginali. Le tirature furono altissime, fino a superare oltre 1000 milioni di pezzi per il valore da 24 pfenning.

I valori della serie “Cifre” da 20, 24 e 40 pfenning vennero ripresi e composti assieme in un blocco “Previdenza per la vecchiaia” emesso l’8 dicembre 1946, in occasione della prima grande mostra filatelica del dopoguerra, che ebbe luogo nel palazzo della “Zeughaus” a Berlino. Esso fu venduto in abbinamento al biglietto d’ingresso ed aveva un potere d’affrancatura di 84 pfenning, corrispondente alla tariffa di una raccomandata fuori distretto.

Serie lavoratori, 8 e 40 pfenning e 3 marchi su lettera doppio porto assicurata, 5.4.1948, da Beckum (zona inglese) per Colonia (zonainglese)
Serie lavoratori, 8 e 40 pfenning e 3 marchi su lettera doppio porto assicurata, 5.4.1948, da Beckum (zona inglese) per Colonia (zonainglese)

I visitatori che provenivano da fuori erano però una minima parte, dato che solo gli stranieri potevano disporre all’epoca di un lasciapassare interzone. Pertanto le buste affrancate con questo blocco sono nella stragrande maggioranza dei casi indirizzate nel distretto di Berlino, dove però era sufficiente un’affrancatura di 76 pfenning, e risultano pertanto sovraffrancate. Quelle in tariffa sono di conseguenza molto più pregiate.
Altra composizione con i francobolli “Cifra” venne realizzata nel maggio 1947 sotto forma di un libretto dal valore nominale di 3 marchi, composto di due foglietti, l’uno con otto francobolli da 24 pfenning, l’altro con cinque pezzi da 12 pfenning e tre pezzi da 16 pfenning.

 

La serie “Lavoratori”.

La seconda serie generale valida per tutte e quattro le zone di occupazione fu la serie cosiddetta “Lavoratori”. Questa serie viene anche chiamata “seconda serie del Consiglio di Controllo” e, come previsto, vide puntualmente la luce il 1° marzo 1947. Essa si compone di 21 francobolli suddivisi fra cinque soggetti diversi: “piantatore” nei valori da 2, 6, 15 e 25 pfenning, “seminatore” in quelli da 8, 10, 20 e 40 pfenning, “minatore” in quelli da 12, 30, 60 – due tipi – e 80 pfenning, “muratore e contadina” in quelli da 16, 24, 50 e 84 pfenning, “colomba della pace” in quelli da 1, 2, 3 e 5 marchi.

Le caratteristiche di stampa riflettono quelle della precedente serie “Cifra”; anche qui sono molto numerose le varietà derivanti da difetti costanti di stampa, dall’utilizzo di carta di diversa qualità, dalla preparazione di tinte in tonalità differenti, diretta conseguenza di condizioni tecniche di produzione non ancora soddisfacenti.

 

I commemorativi.

Serie lavoratori, 2 e 80 pfenning su lettera raccomandata primo porto, 28.1.1948, da Aufkirchen (zona americana) per Freiburg (zona francese)
Serie lavoratori, 2 e 80 pfenning su lettera raccomandata primo porto, 28.1.1948, da Aufkirchen (zona americana) per Freiburg (zona francese)

Per concludere il periodo che intercorre fino alle riforme valutarie del giugno 1948, così gravide di conseguenze in campo monetario, economico, politico, nonché filatelico, restano ancora da ricordare le “emissioni commemorative” che videro la luce a distanza ravvicinata fra il marzo 1947 e il maggio 1948.

Il 5 marzo 1947 vennero emessi due valori per la Fiera Primaverile di Lipsia, il 15 maggio due valori per il cinquantenario della morte di Heinrich von Stephan, il 2 settembre due valori per la Fiera Autunnale di Lipsia, il 2 marzo 1948 ancora due valori per la Fiera Primaverile di Lipsia. Infine il 22 maggio 1948, vennero emessi due valori per la Fiera di Hannover, prodotti in fogli dove i due francobolli rossi e blu sono stampati congiuntamente in modo alterno.

Tutti questi commemorativi di per sé abbastanza comuni offrono al collezionista specializzato molteplici possibilità di approfondimento e di ricerca, non appena li si passi a considerare dal punto di vista delle gradazioni di colore, degli errori costanti, dei numeri di tavola e di ordinativo di stampa, delle varietà di dentellatura e di filigrana.

È infine importante ricordare che il collezionista di storia postale potrà scoprire, nell’ambito dei documenti regolarmente viaggiati in perfetta tariffa, delle vere e proprie rarità riguardanti certe tariffe particolari, specifici tipi di utilizzi postali, precisi periodi d’uso limitati nel tempo, traendo da tale impostazione collezionistica soddisfazioni che il normale raccoglitore di francobolli singoli, nuovi od usati, è talvolta lontano dall’immaginare.

 

Gli annerimenti di Sassonia

Il 15 aprile 1945 ciò che restava del grande Reich era stretto in una morsa di ferro. Ad est le armate del primo fronte della Russia Bianca, al comando del maresciallo Zukov, e quelle del primo fronte ucraino, comandato dal maresciallo Konev. Ad ovest le forze alleate, al comando del generale Patton e del feldmaresciallo Montgomery.

Lettera raccomandata doppio porto, 23.5.1945, da Chemnitz per Chemnitz. 1 pfenning e 42 pfenning, con annerimenti di due tipi diversi
Lettera raccomandata doppio porto, 23.5.1945, da Chemnitz per Chemnitz. 1 pfenning e 42 pfenning, con annerimenti di due tipi diversi

Il 16 aprile la morsa iniziò a chiudersi: la grande offensiva sovietica avrebbe in breve portato le truppe russe dalla linea dell’Oder fino alla capitale del Reich, mentre gli alleati invadevano al sud il Baden e la Baviera e a nord la Turingia e la Boemia.
L’ultima regione ad essere occupata, anche a causa della sua configurazione montagnosa, fu la Sassonia. Piccoli centri, ma anche grosse città come Chemnitz e Dresda, erano ancora in mano tedesca nei primi giorni di maggio, quando Berlino capitolava.

Dopo l’occupazione sovietica, il servizio postale nel territorio delle Direzioni superiori delle Poste di Chemnitz e Lipsia non venne praticamente interrotto, mentre in quello di Dresda esso venne ripreso il 23 maggio. Poiché l’ordinanza n. 48 del Consiglio di Controllo alleato aveva dichiarato fuori corso tutti i francobolli del Reich, non era disponibile al momento alcun valore postale avente potere d’affrancatura.

Le direzioni postali di cui sopra emanarono quindi disposizioni, in base alle quali, fino all’emissione di nuovi francobolli, potevano essere ancora utilizzati quelli del Reich in corso alla data dell’8 maggio, purché venissero resi irriconoscibili l’effigie di Hitler e gli altri simboli nazionalsocialisti in essi raffigurati, lasciando tuttavia leggibile l’indicazione del valore. Questa operazione doveva essere effettuata dagli uffici postali, prima della vendita dei francobolli al pubblico, oppure dagli stessi utenti, per quei francobolli che si trovavano già in loro mano.

Lettera primo porto, 9.7.1945, da Falkenstein per Schwarzenbach (zona americana)
Lettera primo porto, 9.7.1945, da Falkenstein per Schwarzenbach (zona americana)

Nessuna indicazione veniva fornita sul modo in cui i francobolli in questione dovevano essere resi irriconoscibili, o meglio, con una terminologia subito adottata “anneriti“. Si parla quindi di “annerimenti di Sassonia“, in quanto il loro uso ufficiale fu limitato a questa regione. Uso del tutto sporadico di “annerimenti” venne effettuato tuttavia anche nel territorio della Direzione delle Poste di Berlino e di Halle.

Le forme in cui questi “annerimenti” si possono trovare sono quanto mai disparate. Abbiamo così soprastampe vere e proprie, impronte realizzate con timbri di gomma o semplicemente di sughero, a forma di cerchio, di esagono, di stella, di castello, di rombo, di stemma, di cerchi concentrici, spezzati, con una cifra in mezzo, o anche macchie di inchiostro, tratti di penna, impronte di dita. Di solito in colore nero, ma talvolta anche viola o rosso.

Soltanto dopo la riunificazione delle due Germanie si è fatta e si sta ancora facendo piena luce su queste, ed altre, emissioni. Nella Germania occupata esisteva infatti il divieto legale di commerciare, scambiare o esporre i francobolli del Reich con l’effigie di Hitler o la raffigurazione dei simboli nazionalsocialisti. Tale divieto, mitigato e alla fine rimosso nelle tre zone di occupazione occidentali, rimase sempre valido nella zona sovietica e nella Ddr, dove per decenni venne osteggiato anche qualsiasi tentativo di studio e ogni tipo di ricerca su questi francobolli.

Vaglia postale da 25 a 100 reichsmark, 26.6.1945, da Chemnitz a Lipsia, 4 pfenning, con annerimento ridotto
Vaglia postale da 25 a 100 reichsmark, 26.6.1945, da Chemnitz a Lipsia, 4 pfenning, con annerimento ridotto

In teoria tutti i francobolli del Reich in corso l’8 maggio 1945 avrebbero potuto essere “anneriti”. In realtà si conoscono soltanto i 17 valori della serie “Hindenburg” del 1933/36, i 23 valori della serie “Hitler” del 1941/42 e i 26 valori della serie di servizio del 1934/44. Pochissimi i commemorativi: meno di una decina di valori, fra i quasi cento emessi dal 1942 al 1945.

La Germania di quei giorni era in pratica una società in sfacelo. Oltre 400 milioni di metri cubi di macerie da sgomberare, metà delle abitazioni distrutta, più di 10 milioni di profughi da sfamare, circa 1.000 calorie a disposizione pro capite (contro un fabbisogno normale di 2.200). Tuttavia c’era chi si occupava ancora di francobolli, se non altro con la speranza di un guadagno, immediato o futuro che fosse. Così, non è difficile trovare buste e cartoline postali affrancate a volte anche con serie complete di francobolli “anneriti” (Sammelbriefe, Satzbriefe), oppure annullate, se non addirittura “annerite”, dietro compenso, posteriormente al periodo di validità, da compiacenti ed affamati impiegati postali.

Le prime di minor valore, le seconde chiaramente equiparabili a falsi. Fra le località più note per le loro falsificazioni, possiamo ricordare: Crimmitschau, Eibau, Herrnhut, Loebau, Niederoderwitz e Oberoderwitz. Pertanto, nel campo degli “annerimenti”, l’esame peritale di ogni documento è d’obbligo.

Cartolina postale, 30.7.1945, da Auerbach a Rasdorf, 6 pfenning, con annerimento a forma di casa
Cartolina postale, 30.7.1945, da Auerbach a Rasdorf, 6 pfenning, con annerimento a forma di casa

Molto più pregiati sono i documenti postali realmente viaggiati (Bedarfsbriefe), specialmente se inviati da ditte commerciali, banche, autorità od uffici, affrancati con 3 o 4 pfenning (stampe), 5 o 6 pfenning (cartoline postali), 8 o 16 pfenning (lettere nel distretto), 12 o 24 pfenning (lettere fuori distretto), più 30 pfenning per l’eventuale diritto di raccomandazione. Al massimo, quindi, per un totale di 54 pfenning. I valori in marchi si possono trovare invece su moduli di vaglia, pacchi e contrassegni.

Una particolarità da menzionare è quella rappresentata dall’utilizzo in una data località di francobolli “anneriti” provenienti da località diverse, di solito confinanti. Perciò non sempre il luogo di utilizzo può provare il luogo di approntamento di un francobollo. Giova ricordare infine che molte delle località più grosse hanno “annerito” i loro francobolli in modi differenti, per cui non sempre un tipo di “annerimento” può servire ad identificare la località d’uso.

Gli “annerimenti di Sassonia”, proprio in quanto valori di emergenza, ebbero un periodo di validità molto limitato: dal 12 maggio all’8 agosto 1945 nelle Direzioni postali di Chemnitz e Lipsia, e dal 23 maggio al 20 giugno 1945 nella Direzione postale di Dresda.

La filatelia tedesca del primo dopoguerra

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