La Cartolina Postale, dalle origini in poi

La Cartolina Postale
La Cartolina Postale

Originariamente l’idea di inventare la cartolina, così come la intendiamo al giorno d’oggi, risale a Henrich von Stephan, funzionario delle poste prussiane, che in un secondo tempo fu anche l’autore del progetto dell’Unione Postale Universale.

La proposta di von Stephan, e i vantaggi che essa comportava con tale progetto, (cartoncino preaffrancato preparato dall’amministrazione postale da spedire a tariffa ridotta e senza busta), non sfuggono ad un professore di economia dell’Accademia Militare di Wiener Neustadt, che nel 1869, nel numero di gennaio del quotidiano “Neue Freie Presse” pubblica un articolo dove, parlando dell’efficienza del sistema postale austriaco, esalta i possibili vantaggi economici nell’adottare come nuovo mezzo per la comunicazione epistolare la “Offenes Postblatt” la comunemente chiamata Cartolina Postale.

A Vienna il governo non perde tempo, e a differenza di quello prussiano, recepisce i vantaggi di tale proposta e il 1° ottobre dello stesso anno, emette la prima “Correspondenz-Karte”. Nasce così, sotto forma di cartoncino la prima cartolina postale, bianca su un lato e impressa sull’altro con la stampa di un francobollo di 2 Kreuzer con l’immagine dell’imperatore e lo stemma dell’aquila bicipite le cui dimensioni erano di 85×122 millimetri.

Lo stesso avviene per l’Amministrazione Postale Ungherese, che essendo distaccata da quella austraca, emette una propria cartolina postale che si differenzia da quella austriaca per avere adottato a stampa lo stemma nazionale con la Corona di S. Stefano, anziché l’aquila bicipite, stampata in 2 versioni distinte una con la dicitura in tedesco e l’altra in lingua ungherese con impresso “Levelezési Lap”. Sul recto doveva essere riportato solo l’indirizzo, così da presentarsi come il frontespizio di una lettera; le comunicazioni del mittente andavano tassativamente riportate al verso. La bassa tariffa e la facilità d’uso decretano il successo immediato dell’iniziativa: nel primo mese d’uso ne furono venduti 1,4 milioni di esemplari.

La cartolina postale patrimonio universale

Molti gli stati che seguirono l’esempio dell’Impero Austro-Ungarico, con una certa regolarità e a cadenze annuali vennero prodotte cartoline postali:

Confederazione Germanica – Verordnung betr. die Einführung der Correspondenzkarte firmato dal
Cancelliere Bismarck il sei giugno 1870, emissione 1º luglio 1870, costo un groschen o tre kreutzer.

Regno Unito – emissione 1º ottobre 1870, costo 1/2 penny.

Svizzera – emissione 1º ottobre 1870, costo 5 cts. (tariffa per l’interno, Confederazione Germanica
Impero Austro-Ungarico).

Belgio – emissione 1º gennaio 1871, costo 5 ct. per il ‘Post Canton’ altrimenti 10 ct.

Danimarca – Lov om Postvæsenet (Legge Postale) del 7 gennaio 1871, emissione 1º aprile 1871,
costo 2 skilling per uso locale, altrimenti 4 skilling.

Canada – emissione 1º giugno 1871, costo 1 cent;

Olanda e Finlandia nel 1871 (ottobre);

Norvegia – emissione 1º gennaio 1872, costo 2 sk. per uso locale (Christiania), altrimenti 3 sk.

Russia – nel 1872

Stati Uniti – Postal Card Act dell’otto giugno 1872 – prima cartolina messa in vendita il 12 maggio 1873 a Springfield e nel resto degli Stati Uniti il giorno dopo, costo 1 cent;

Romania – nel 1873.

Italia – R.D. n. 1442 del 23 giugno 1873 – emissione 1º gennaio 1874, costo 10 centesimi.

Brasile – dal 28 aprile 1880.

In definitiva queste cartoline postali erano a tutti gli effetti degli “interi postali”, in quanto preaffrancati.
Si distinguono invece il Lussemburgo e la Francia, che mettono in circolazione delle cartoline con un apposito spazio bianco per l’applicazione del francobollo.

Il Lussemburgo pubblica una cartolina senza francobollo il 1º settembre 1870 con diciture in tedesco ed il 10 settembre in francese. La prima vera cartolina postale con l’impronta del francobollo viene emessa il 1º giugno 1874 al prezzo di 5 c.; la Francia, con la Loi de Finances (Legge Finanziaria) del 20 dicembre 1872, mette in circolazione a partire dal 15 gennaio 1873 una “Carte Postale” che deve essere venduta assieme al francobollo da 15 centesimi. Il primo intero viene emesso il 1º giugno 1878. La cartolina postale è riservata inizialmente al solo uso interno nello Stato di emissione.

La circolazione internazionale è ammessa dal 1º luglio 1875, quando entra in vigore il Trattato dell’Unione Postale Generale, che era stato firmato da 22 paesi a Berna il 9 ottobre 1874. Questa organizzazione cambia il suo nome in “Unione Postale Universale” (U.P.U.) nel Congresso mondiale tenutosi a Parigi nel 1878; nello stesso Congresso vengono fissate le dimensioni massime accettate come standard per le cartoline postali, e cioè 90×140 mm. La grafica della cartolina postale è ridotta all’osso: l’immagine del francobollo racchiusa in un riquadro con impresso lo stemma nazionale ed infine la produzione è una prerogativa dell’Amministrazione Postale. La transizione dalla cartolina postale emessa dall’ Amministrazione a quella illustrata di produzione privata è graduale, e segue le stesse tappe in tutte le nazioni: dapprima editori intraprendenti iniziano a stampare decorazioni, brevi frasi augurali o messaggi commerciali al verso di una cartolina postale.

L’Amministrazione tollera queste iniziative private, poi provvede essa stessa all’emissione di cartoline postali con illustrazioni, soprattutto commemorative. I privati iniziano a pubblicare delle cartoline su cartoncini bianchi, senza francobollo prestampato, che però devono essere affrancate con la tariffa lettera; finalmente arriva l’autorizzazione all’uso di cartoline illustrate con la stessa tariffa prevista per quelle postali. Nella Confederazione Germanica già il 16 luglio 1870 viene spedita dal libraio di corte August Schwarz quella che viene a tutt’oggi considerata la prima cartolina illustrata da Oldenburg a Magdeburgo. Dal 1º luglio 1872 nella Confederazione Germanica è consentito l’uso postale di cartoline di produzione privata.

Le cartoline private non portano l’immagine del francobollo, che deve essere acquistato separatamente e applicato al verso. Per distinguerle dalle cartoline postali le chiamiamo “cartoline illustrate” anche se non riportano illustrazioni. Queste cartoline erano stampate con la tecnica litografica; nel 1878 una casa  editrice pubblicò le prime cartoline fotografiche stampate in fototipia. In Francia dal 26 ottobre 1875 sono autorizzate le cartoline di produzione privata, le quali devono essere vendute, come le cartoline ufficiali, solo assieme al relativo francobollo.

Alla Esposizione Universale di Parigi del 1889 viene messa in vendita una cartolina che riporta l’immagine della Torre Eiffel e che doveva essere imbucata in un apposito ufficio postale allestito sulla sommità della torre stessa. In Austria dal 1885 viene concessa ai privati la facoltà di stampare cartoline. In Gran Bretagna la prima cartolina con illustrazioni è una pubblicità del 1872 che riporta vedute della Cattedrale di St. Paul, della Torre e del Ponte di Londra incise da Gustave Doré. In Italia la tipografia Danesi di Roma pubblica nel 1882 una serie di vedute preparate dal pittore Baldassarre Surdi.

Dal 1º agosto 1889 entrano in circolazione le ‘Cartoline autorizzate dal Governo. Sono cartoline di produzione privata, illustrate con disegni monocromatici e poi anche con riprese fotografiche, che potevano viaggiare con una affrancatura da 10 centesimi. Le prime cartoline illustrate autorizzate dal Governo sono pubblicate in esclusiva dall’editore Danesi di Roma e mostrano monumenti o panorami delle più grandi città d’Italia. Curiosamente, l’illustrazione deve essere stampata al recto, lasciando un apposito spazio per l’indirizzo e l’applicazione del francobollo da 10 centesimi. Il verso è completamente bianco.

Nel 1894 viene istituita la “bollatura preventiva” di cartoline fornite dal pubblico per favorire le aziende che facevano grande uso di questi interi per fini commerciali. Il cartoncino doveva essere fornito dall’utente (almeno 12000 pezzi). Abolita dal 16 giugno 1895. Il 19 settembre 1895 viene emessa la prima cartolina postale ufficiale con illustrazioni, commemorativa del XXV anniversario della liberazione di Roma. La validità internazionale delle cartoline di produzione privata viene riconosciuta nel quinto Congresso U.P.U. tenutosi a Washington nel 1897.

La cartolina illustrata “moderna” e la suddivisione del fronte/retro

La questione si pone allorquando venne introdotto il così detto “divided back” ossia la divisione del fronte/retro. Già dalla sua introduzione la cartolina postale, si presentava come il frontespizio di una lettera, con un lato riservato solo all’indirizzo e all’affrancatura. Il titolo di fautrice della cartolina illustrata, andò invece alla Francia nel 1870 per merito del libraio Bernardeau de Sillé-le-Guillaume che per primo ebbe l’idea di ornare di disegni e figure le cartoline.

Nel 1891 un altro francese, Dominique Piazza, ideò le cartoline illustrate con fotografie, e nel 1872 per la prima volta le cartoline illustrate vennero utilizzate per propagandare le bellezze turistiche di un paese, la Svizzera, grazie all’idea del tedesco Franz Borich, che raccolse un enorme successo e una lunga serie di imitatori.

Già dal 1902 in Gran Bretagna quello che viene chiamato il verso della cartolina illustrata (o recto nel caso di cartolina postale) viene diviso verticalmente in due parti uguali: a destra c’è lo spazio riservato all’indirizzo e all’affrancatura mentre a sinistra uno spazio bianco per le comunicazioni del mittente.

In questo modo l’altro lato della cartolina resta completamente a disposizione dell’illustrazione. Come avviene di solito in questi casi, gli altri stati non stettero a guardare, ma si organizzarono e a loro volta rinnovarono la disposizione grafica seguendo l’esempio degli inglesi:

Introduzione del “divided back” in altri stati:
1903: Francia (18 novembre)
1903: Canada (18 dicembre)
1905: Germania e Austria
1906: Italia su cartoline private; il primo intero postale è del 1908
1907: Stati Uniti (1º marzo)

Come tutte le innovazioni, anche il “divided back” può essere usato solo all’interno dello Stato che lo ha autorizzato e la casa editrice Modiano di Trieste avverte i suoi clienti con questa dicitura: Il sesto Congresso U.P.U., tenutosi a Roma nel 1906, riconosce la validità internazionale del “divided back” con effetto 1º Ottobre 1907.

La Cartolina Postale La Cartolina Postale La Cartolina Postale 
La Cartolina Postale La Cartolina Postale La Cartolina Postale
Link intermo  tuttovideo.stream
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.