E i “Piedi Neri” tornarono in Francia

“Pied noirs”, questo il soprannome dato ai francesi residenti in Algeria. Il 3 luglio 1962, a conclusione della guerra d’indipendenza algerina, circa 1.200.000 di essi dovettero abbandonare le loro case e tornare nella madrepatria. Ad essi le Poste di Parigi hanno dedicato un francobollo fuori-programma.

Una foto di scena del celebre film di Gillo Pontecorvo "La battaglia d'Algeri"
Una foto di scena del celebre film di Gillo Pontecorvo “La battaglia d’Algeri”

“Pied noirs” in francobollo. Venticinque anni dopo, la Francia inaspettatamente decise di ricordare – il francobollo fu infatti un fuori-programma – i cittadini francesi nati nelle colonie d’Africa, chiamati appunto “piedi neri”, costretti a lasciare l’Algeria assurta nel sangue alla propria indipendenza.

L’uscita del franco e novanta, salutata col consueto annullo “giorno di emissione” (il 19 marzo 1987 a Parigi, c’era stata un’obliterazione particolare per il “cessate il fuoco” del 1962), ha coinciso con il raduno degli ex “pied noirs” tenutosi a Nizza. Un happening fatto di nostalgie e di memorie legate a quella che fu definita la “sale guerre”, la sporca guerra, che si è lasciata dietro un milione di morti e ha buttato fuori dalle loro case un altro milione di persone.

Una rivoluzione, quella algerina cominciata nel 1957, che per la prima volta portò alle soglie dell’Europa quella riscossa dei popoli delle Colonie che nel giro di pochi anni cambiò la faccia del mondo nel secondo dopoguerra. Una “sale guerre” che ha avuto per momento centrale, e al tempo stesso culmine e svolta, la “battaglia d’Algeri”, un episodio sfumato ben presto nella leggenda e diventato anche un memorabile film. Diventato il simbolo della scelta fatta dall’Fln (Fronte della liberazione nazionale algerina) di affrontare frontalmente l’esercito francese proprio nella sua principale roccaforte urbana della regione.

Da quei lunghi anni di sangue sorse una nuova nazione: la Repubblica popolare democratica d’Algeria, mentre in Francia i suoi contraccolpi provocarono la fine della Quarta Repubblica, la caduta di sei primi ministri e un tentativo di putsh militare, più un attentato alla vita del presidente Charles De Gaulle e una lunga serie di azioni terroristiche che portarono il Paese ad un passo dalla guerra civile.

Tre mesi dopo gli accordi di Evian (19 marzo), e due mesi dopo la loro approvazione per referendum da parte del popolo francese (8 aprile), ad essere chiamati alle urne per rispondere per un “sì” o un “no” alla domanda: “Volete che l’Algeria diventi uno Stato indipendente, cooperante con la Francia nelle condizioni definite dalla dichiarazione del 19 marzo 1962”, furono gli algerini.

Pieds Noirs sul francobollo francese del 29 giugno 1987
Pieds Noirs sul francobollo francese del 29 giugno 1987

Nella notte del primo luglio, benché ancora non si conoscessero i risultati della consultazione, gli algerini scesero per le strade delle loro città, dei loro villaggi, in una immensa esplosione di gioia mentre i francesi, “pieds noirs” o funzionari di colonia, si trincerarono nei quartieri europei di Algeri, di Orano e di Constantine. Due giorni dopo l’Algeria veniva proclamata indipendente e circa 1.200.000 francesi si avviarono con le loro valigie verso i porti d’imbarco.

Gli unici a restare furono i francobolli che, recando però in bella evidenza la scritta Republique Française (dal 1958 l’Algeria usava francobolli francesi), nessuno, evidentemente, voleva più utilizzare. Nell’attesa di disporre di propri francobolli, i responsabili del servizio postale algerino decisero così di soprastampare in tutta fretta i valori più correnti (ma ci fu anche chi soprastampò interi postali e libretti) con la dicitura E.A., Etat Algérien, Stato algerino.

Tale decisione, in verità, fu presa con qualche giorno d’anticipo sulla proclamazione dei dati referendari. Palese, ma anche comprensibile segno del fatto che in Algeria il risultato in favore dell’autonomia era dato largamente per scontato.

La circolare in questione, diramata col numero 509, porta infatti la data del 27 giugno e dice: “A partire dal 2 luglio 1962 la vendita dei francobolli sarà esclusivamente limitata ai seguenti valori: 0.10 mietitrice, 0.25 Repubblica, 1.00 Médéa, porte di Lodi. I francobolli così messi in vendita saranno obbligatoriamente ricoperti dalla soprastampa E.A. (iniziali della menzione Etat Algérien). Sarà compito degli uffici di apportare questa soprastampa su tutti i francobolli messi in vendita. L’operazione sarà eseguita dagli uffici principali prima dell’invio degli esemplari agli uffici del loro dipartimento. La soprastampa sarà apposta mediante timbri in gomma, predisposti possibilmente sul luogo, le lettere dovranno avere le dimensioni seguenti: altezza 6 millimetri, larghezza 3 millimetri, spessore 2 millimetri.

I timbri in gomma potranno essere costituiti da una barretta di 10 centimetri e portanti cinque volte il gruppo di lettere E A separate da uno spazio di 12 millimetri in maniera da soprastampare i francobolli di piccolo formato in serie di 5. I francobolli di più grande formato porteranno in questo caso due volte la soprastampa. Inoltre, l’espressione ‘Republique Française’ secondo la disposizione dei diversi francobolli sarà annullata con un tratto nero apposto mediante un’altra sbarretta in gomma. Gli uffici che non avranno la possibilità di far fabbricare su piazza i timbri in gomma saranno riforniti dalle rispettive direzioni.

Médéa da 1 franco, in blocco di quattro, soprastampata a mano dall'ufficio principale di Algeri e bollo in data 4.7.1962, giorno di emissione
Médéa da 1 franco, in blocco di quattro, soprastampata a mano dall’ufficio principale di Algeri e bollo in data 4.7.1962, giorno di emissione

Nelle piccole località, la soprastampa dei francobolli sarà eseguita, se necessario, a mano con matita o penna biro nera. Questa ultima misura sarà applicata in surplus, nei casi di assoluta necessità. Le medesime misure saranno applicate ai segnatasse utilizzati. I coupons-réponse saranno ricoperti con la stampigliatura ‘Etat Algérien’ che sarà utilizzato per gli altri documenti di servizio. Va segnalato che è prevista una fornitura ulteriore dei seguenti valori: 0.30 Hassi Messaoud, 0.45 Corges di Kerrata, 0.50 Moschea di Tlemcen da utilizzare come sopra indicato”.

Nuova circolare, la 515, il 30 giugno per precisare che “l’applicazione delle istruzioni della circolare telegrafica n. 509 relative alla soprastampa dei francobolli è differita ad una prossima data”. Il 2 luglio la nota 518 fa cadere tutte le residue titubanze. La soprastampa dei francobolli si farà “il giorno successivo a quello del discorso del Presidente della Repubblica Francese” col quale sarà riconosciuta “l’indipendenza dell’Algeria”.

De Gaulle parlò il 3 luglio. I francobolli soprastampati E A entrarono perciò in circolazione l’indomani, il 4 luglio 1962. Non dappertutto, in quanto in alcune ricevitorie postali lontane da Algeri – è questo il caso di Laghouat, dipartimento di Oasis – i nuovi francobolli vennero posti in vendita già dal 2 luglio. Il poco tempo a disposizione, ma più ancora le direttive contenute nella circolare 509, la quale demandava ad ogni ufficio il compito di effettuare le soprastampe, finirono naturalmente col dare vita ad un vasto e variegato ventaglio tipologico. Con francobolli soprastampati a mano e tipograficamente.

I sette diversi caratteri tipografici impiegati a Tizi Ouzou per imprimere la soprastampa E A
I sette diversi caratteri tipografici impiegati a Tizi Ouzou per imprimere la soprastampa E A

Soprastampe a mano. Gli elementi che formano la soprastampa sono due. Ossia le lettere E A e le barrette cancellanti la dicitura Republique Française.
A parte i differenti caratteri tipografici, e le loro innumerevoli varianti, impiegati per imprimere le iniziali di Etat Algérien, la soprastampa è nota con o senza puntini dopo ognuna delle due lettere, oppure con un trattino separatorio. Più vaste le modalità adottate per annullare la scritta Republique Française, talvolta rimasta parzialmente o totalmente scoperta. Si va così dall’uso di un apposito timbrino ad una o due righe all’occultamento della scritta ottenuto con lo stesso timbrino impiegato per stampare le lettere E A.

Chi vuole può divertirsi a raccogliere francobolli con i diversi caratteri impiegati per eseguire la soprastampa, studiarne le dimensioni, l’allineamento, i colori (per solito nero o bleu). Senza, beninteso, trascurare le varietà. Che vanno dalle soprastampe capovolte alle soprastampe multiple (doppie, triple), dalle scritte parzialmente presenti su un francobollo ma assenti in quello accanto.

Soprastampe tipografiche. Oltre che a mano, ad Algeri, Sétif, Tizi Ouzou e Tlemcen le soprastampe vennero eseguite tipograficamente. Anche qui, naturalmente, la casistica tipologica è piuttosto ampia.

Algeri. La spaziatura delle lettere A E è di 2 millimetri nei tagli da 10c e 25c, e di 4 millimetri nei restanti valori. La sbarratura della scritta Republique Française venne invece effettuata con barrette larghe 2 millimetri.

Frammento con tre Repubbliche da 25c e due Mietitrici da 10c, una delle quali con lettera F anziché E
Frammento con tre Repubbliche da 25c e due Mietitrici da 10c, una delle quali con lettera F anziché E

Sétif. Incaricata di effettuare la soprastampa, in due momenti diversi, fu la tipografia dell’Eveil de Sétif, il giornale locale con sede al numero 8 di Rue Saint Augustin.
Per primi, a luglio, vennero soprastampati i valori da 10c, 25c e F. 1. Le sbarrette cancellanti la scritta Republique Française, apposte dopo l’impressione delle lettere A E, nei tagli da 10 e 25c vanno da mezzo millimetro ad un millimetro (due millimetri nel valore da 1 franco). Nella seconda tiratura le sbarrette vennero invertite. I puntini usati per separare le lettere E A sono dei tipi i più disparati.

Tizi Ouzou. Tre le tirature principali effettuate dalla tipografia Keddache, sette le varianti in fatto di caratteri tipografici impiegati (talvolta diversi sullo stesso foglio). Le sbarrette d’annullamento misurano da 1 millimetro (per i soli valori da 10c, 25c e F. 1) a 2 millimetri.

Raccomandata da Akbou per Algeri affrancata con 10 pezzi da 10c, prima tiratura tipografica di Sétif, uno dei quali (il pezzo centrale della seconda fila sinistra) reca la lettera F in luogo della E
Raccomandata da Akbou per Algeri affrancata con 10 pezzi da 10c, prima tiratura tipografica di Sétif, uno dei quali (il pezzo centrale della seconda fila sinistra) reca la lettera F in luogo della E

Themcen. Per costruire la matrice necessaria per effettuare la soprastampa, eseguita con una Heidelberg, la tipografia Bedjaoui, operante al numero 11 del Boulevard National, fu costretta a chiedere in prestito ad altre stamperie parte dei caratteri. Cinque, nel caso in esame, i caratteri utilizzati, tre le tirature eseguite, alle quali occorre aggiungere una tiratura di prova eseguita già il 2 luglio sul solo pezzo da 25c.
Le sbarrette di annullamento hanno uno spessore di circa due millimetri (un millimetro nella soprastampa di saggio) e distanze tra lettere e sbarrette che variano da 3,5 millimetri a 5 millimetri (9/11 millimetri nei valori da 10c e 25c, in distribuzione da settembre).

Il primo novembre 1962 la Francia consegnava alle Poste di Algeri i primi cinque francobolli (tra parentesi è indicato il quantitativo) precedentemente emessi a Parigi e sui quali compare la dicitura: République Algerienne. Si tratta dei pezzi da 5c Georges di Kerrata (350.000), 10c Founn el Cherza (310.000), 25c Moschea di Tlemcen (30.400.000), 95c Hassi Messaoud (1.000.000), F.1 Médéa (1.300.000). L’arrivo dei francobolli algerini finì col rendere superflui i provvisori E A.

Messi in disparte dalla circolare 394, la quale stabiliva che “i valori fiduciari attualmente in vendita e soprastampati E A saranno ritirati il 31 ottobre 1962 e rinviati dai contabili degli uffici algerini alle ricevitorie principali del dipartimento di appartenenza”.

 

Due lettere di libertà

Occupata nel 1830, ma pacificata solamente nel 1871, l’Algeria voltò definitivamente pagina il 3 luglio 1962, allorché ottenne l’indipendenza. La quale diede tra l’altro origine a quel breve ed interessante capitolo che precedette la normalizzazione postale, fatto di francobolli soprastampati “E A”, Etat Algérien.

L'Algeria e i suoi dipartimenti al momento della proclamazione dell'indipendenza
L’Algeria e i suoi dipartimenti al momento della proclamazione dell’indipendenza

Una soprastampa eseguita nei modi più disparati. Utilizzando tipografie, timbri di produzione più o meno artigianale, nonché delle semplici matite o penne biro.

Forniamo qui l’elenco degli uffici postali, suddivisi per dipartimento, che hanno provveduto ad apporre in soprastampa su francobolli francesi (ad Algeri, Sétif, Tizi Ouzou e Tlemcen l’operazione fu eseguita anche tipograficamente) le lettere E A.

Algeri: Algeri ufficio principale; Algeri Plateau Saulière; Algeri rue de Strasburgo; Blida; Cap Matifou; Castiglione; Coubert; Fondouk; Koléa; Le Redoute; Maison Carrée; Marengo; Ménerville; Rocher Noir; Rouiba; Saoula; Zéralda.
Batna: Batna; El Kantara; Khenchela; Ouled Djellal; Tolga.
Bône: Bône ufficio principale; Bône Coilonne Randon; Bekkaria; Mondovi.
Constantine: Collo; Djidjelli; Fedj M’Zala; Philippeville.
Saoura: Colomb Béchar.

Médéa: Médéa; Boghar; Boghari; Borely la Sapie; Daminette; Lodi; Reibell.
Mostaganem: Mostaganem; Charon; Inkermann; Mascara; Mazouna; Ourizane; Relizane.
Oasis: Ouargla; El Goléa; Ghardaia; Hassi Messaoud; Lagouat; Tamanrasset; Touggort.
Oran; Oran ufficio principale; Oran Miramar; Oran Saint Charles; Ain Témouchent; La Senia; Mangin; Oued Imbert; Rio Salado; Sainte Léonie; Saint Leu; Sidi Chami; Sidi Bel Abbes; Tassin; Turgot.

Orléansville: Orléansville; Afferville; Attafs; Cherchell; Miliana.
Saida: Saida; Ain El Hadjar; Ain Sefra; Méchéria.
Sétif: Sétif; Barbacha; Bordji Bou Arreridj; Bougie; Darguinah; El Kseur; Kerrata; M’Sila; Oued Amizour; Saint Arnaud; Seudouk; Sidi Aich; Sillègue; Tixter.
Tiaret: Tiaret; Aflou; Burdeau; Montgolfier; Vialar.
Tizi Ouzou: Tizi Ouzou.
Tlemcen: Tlemcen; Marnia.

E i Piedi Neri tornarono in Francia

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