Che sia proprio l’anno di Botticelli?

Improvvisamente il 2001 è diventato una sorta di anno botticelliano. Ha cominciato l’Italia col dentello da 1.000 lire “Italia in Giappone”, la cui immagine è tutto sommato fuorviante rispetto alla celebrazione vera e propria. Vista attravero il francobollo la manifestazione – che secondo il direttore generale della Fondazione Italia in Giappone 2001, Umberto Donati, tende a presentare il nostro Paese come centro di “antica cultura e di tecnologia avanzata” – finisce col risultare come una sorta di retrospettiva di Sandro Botticelli.

Del quale il francobollo messo in pagina da Cristina Bruscaglia, e tirato in 3.5 milioni esemplari riuniti in fogli di venticinque, propone ben due opere: L’Annunciazione di Forte Belvedere (e non degli Uffizi, come assicurava Poste Italiane nei vari comunicati, bollettino illustrativo compreso), e con essa l’emblema della rassegna culturale, economica e scientifica, ossia la testa di Venere, presa dalla stupenda Nascita di Venere che sta agli Uffizi. La riproduzione del Museo d’arte di Tokyo non aiuta certo a comprendere con esattezza le reali finalità della manifestazione.

Per parte sua il Giappone ha preso parte alle iniziative promozionali della grande rassegna di cultura, arte, tecnologia e stile di vita italiano inaugurata a Tokyo il 19 marzo, producendo tre appositi francobolli. Il primo, da 80 yen (1.440 lire), raffigura il logo della manifestazione (La nascita di Venere, con la dea che si copre il seno con il disco rosso del Sol Levante); gli altri due, da 100 yen (circa 2.000 lire), riproducono in un’unica immagine L’Annunciazione dello stesso Botticelli. Di fatto si tratta dei due elementi figurativi riuniti nel francobollo italiano da 1.000 lire.

Il primo dentello prevede una diffusione di venti milioni di esemplari, il secondo di 17 milioni. Si tratta di un tangibile riconoscimento al più significativo sforzo culturale mai fatto dall’Italia fuori dai propri confini, frutto della cooperazione fra i settori pubblico e privato dei due Paesi. Italia e Giappone 2001 è stata fortemente voluta dal governo italiano, ed in particolare dal ministro degli Esteri e da quello dello Sport e della cultura.
Pur sbagliato a livello di comunicazione, il francobollo ha permesso la realizzazione di alcune cartoline maximum, per ora riferite alla Nascita di Venere, bollate con l’annullo illustrato di Firenze-Uffizi.

Il 15 febbraio, poi, a proporre in formato francobollo un’altra opera di Botticelli è stato il Vaticano. Nel caso specifico si tratta della Punizione di Core, Datan e Abiron, conosciuta anche come Punizione dei ribelli, che l’artista realizzò tra il 1841 ed il 1842 per la Cappella Sistina. Dalla stessa Sistina lo scorso anno il Vaticano aveva proposto, nel pezzo da 1.000 lire Capolavori della Sistina restaurata, le Prove di Mosé. Ne consegue che nell’infornata dell’anno seguente, a conclusione del ciclo articolato in sedici esemplari, a diventare carta valore postale sarà le Prove di Cristo.

Contribuendo in tal modo ad ampliare ulteriormente il numero delle opere di Botticelli (1445-1510) finite tra i dentelli. La sua pittura, come ebbe a scrivere G.C. Argan, “segna la crisi dei grandi sistemi d’ordine figurativo che erano stati elaborati nella prima metà del XV secolo. È la crisi della concezione dello spazio e della prospettiva; quella della forma in quanto conoscenza o rappresentazione della natura; quella dell’historia considerata come una figurazione drammatica delle azioni umane; quella del carattere morale e religioso dell’arte; la crisi, infine, della funzione sociale dell’artista come rappresentante di un artigianato superiore, e quella della capacità produttiva di una comunità.

Anche l’arte tende al bello, come il pensiero filosofico, lo studio dell’antichità e l’azione umana; o meglio, l’arte è il processo specifico per la ricerca della bellezza, per cui il lavoro dell’artista è più un esempio che un’opera vera e propria… Per la prima volta il pittore del Rinascimento tende al ‘bello’ come fine supremo (e diciamo ‘pittore’ a ragion veduta, perché c’era già stato un artista, Agostino di Duccio, che aveva avvertito, sia pure in modo meno chiaro, una simile esigenza).

È innegabile che Botticelli, vedendo nell’arte l’attuazione o il ‘momento pratico’ di un ideale estetico, sia in qualche modo ritornato a certi dati medievali del tardo gotico; ma il suo ideale di pulchritudo non si collega più alle tesi tomiste della bellezza e dell’armonia della Creazione, intese come i segni sensibili della perfezione del Creatore. Così si potrebbe dire – concludeva G.C. Argan – che la pittura di Botticelli, pur essendo profondamente permeata di un’aspirazione religiosa, non raggiunge in realtà che un carattere religioso indeterminato, laico”.

Madonna con il Bambino e un Angelo, 1466, Aiaccio, Museo Fesch. Buona parte della critica recente la considera una delle prime opere interamente autografe di Botticelli.
Francia 30.4.1992: F. 4.

Il Bambino che abbraccia la Madonna (Madonna della Loggia), 1468, Firenze, Uffizi. Dalla discussa attribuzione, il dipinto risente di Lippi e, forse, anche del Mantenga. Il paesaggio risulta del tutto ridipinto.
Uganda 18.11.1996: S. 350, 500.

Madonna col Bambino e giovane orante, 1468, Chicago, Art Institute. Secondo alcuni critici si tratterebbe di una replica, mentre altri propendono per l’autografia.
Stati Uniti, 28.10.1981: 20 c.

Madonna con il Bambino e San Giovannino (Madonna del Roseto), 1468-1469, Parigi, Louvre. Acquistata nel 1824 da Luigi XVIII di Francia. Giovan Battista Cavalcaselle fu fra i primi ad attribuire l’opera a Botticelli. Si ha notizia di ritocchi già nel 1490.
Grenadine S. Vincenzo, 16.11.1982: $ 6.
S. Tomé e Principe, 20.12.1987: D. 1.
Yemen Repubblica, 19.2.1969: 4b.

Madonna col Bambino (Madonna Corsini), 1468, Washington, National Gallery of Art. Prima del restauro effettuato nel momento in cui entrò a far parte della collezione Mellon, che in seguito la donò alla National Gallery of Art di Washington, l’opera era ritenuta di Filippino Lippi.
Stati Uniti, 28.10.1988: 25c.

Madonna con il Bambino e due Angeli, 1468-1469, Napoli, Galleria nazionale di Capodimonte. Proviene da Palazzo Farnese di Roma.
Burkina Faso, 25.10.1985: F. 100.
Dominica, 4.12.1989: $ 4.
Guinea Bissau, 25.10.1985: P. 100, Foglietto.
Mali, 1999: F. 370.
Niger, 29.12.1983: F. 120.
Sierra Leone, 7.12.1992: L. 500.
Togo, 21.10.1972: F. 100, Foglietto.

Madonna col Bambino in gloria di Serafini, 1469-1470, Firenze, Uffizi. Per anni considerata opera di un artista anonimo, la tela è stata attribuita a Botticelli nel 1893. È la prima opera nella quale si avverte l’ ‘innaturale’ senso longilineo della figura.
Dominica, 4.12.1989: 20c.

Madonna col Bambino (Madonna del roseto), 1469-1470, Firenze, Uffizi. Un tempo nella Camera di commercio di Firenze, la tela del Settecento è agli Uffizi.
Dominica, 4.12.1989: 45c.
Togo, 10.12.1985: F. 90.

La Fortezza, 1470, Firenze, Uffizi. È la prima opera documentata e citata nelle antiche fonti, eseguita per l’aula del tribunale dell’Arte della Mercanzia.
Uganda, 18.11.1996: S. 550.

L’Adorazione dei Magi, 1472, Londra, National Gallery. Dapprima in collezione Orlandini, nel 1845 la grande tavola (50×136) diventò di proprietà dei Lombardi-Baldi. Da qui (1875) passò alla National Gallery londinese. All’opera lavorò anche Filippo Lippi. Di sua mano sono sicuramente alcuni adoranti.
Grenada, 3.12.1968: 35c; 23.12.1969: 35c, soprastampato Noël 1969.
Salomone, 26.11.1973: 45c.

L’Adorazione dei Magi, 1473, Londra, National Gallery. In casa Pucci nel 1568 (Vasari), e dal 1720 di proprietà dei Guicciardini, portata in dote da Luisa Ninfa de’ Pucci. Alcuni particolari lasciano supporre la partecipazione di Filippo Lippi.
Camerun, 6.12.1979: F. 100.
Montserrat, 16.12.1968: 15c, 50c.

Il ritorno di Giuditta a Betunia, 1472-1473, Firenze, Uffizi. Un’opera di taglio gotico, con La scoperta del cadavere di Oloferne, costituiva probabilmente il dittico che intorno al 1580 Rodolfo Sirigatti donò a Bianca Cappello, moglie di Francesco I, granduca di Toscana.
Aden Kathiri, 1979: 30 f.

Ritratto d’uomo con la medaglia di Cosimo il Vecchio, 1474, Firenze, Uffizi. Mentre la paternità dell’opera è certa, incerto è il nome del personaggio effigiato che stringe tra le mani la medaglia postuma di Cosimo il Vecchio.
Aden Kathiri, 1967: 15 f.

Ritratto di Giuliano de’ Medici, 1478, Berlino, Gemaldegalerie. A lungo in Palazzo Strozzi, a Firenze, dove Giovanbattista Cavalcaselle nel 1864 lo attribuiva a Botticelli, il ritratto è con tutta probabilità la replica rovesciata di un’analoga opera.
Aden Kathiri, 1967: 15 f.

L’Adorazione dei Magi, 1475, Firenze, Uffizi. Commissionata da Giovanni di Zenobi del Lami (o di Lami) per Santa Maria Novella, l’opera è stracolma di personaggi della famiglia Medici e della loro cerchia. Tra i quali sono stati identificati Cosimo il Vecchio, Piero il Gottoso, Giovanni de’ Medici, Giuliano de’ Medici, il committente Lami, Lorenzo il Magnifico, il Poliziano, Pico della Mirandola e lo stesso Sandro Botticelli.
Benin, 1976: F. 150.
Centrafrica, 24.12.1986: F. 440.
Dahomey, 20.12.1973: F. 150.
Dominica, 26.11.1973: 1c, $ 5, foglietto.

Grenadine di Grenada, 19.12.1975: 40c.
Italia, 5.11.1973: L. 50.
Niger, 29.12.1983: F. 350.
Paraguay, 29.11.1969: G. 0.75.
Redonda, 1979: 90c.
S. Vincenzo, 20.12.1989: 10c; 25c, $ 5, foglietto.
Togo, 26.12.1970: F. 60, F. 60 foglietto.

Madonna con il Bambino e otto angeli (Tondo Raczinsky), 1477, Berlino, Gemaldegalerie. Deve il secondo nome, Tondo Raczinsky, al suo ultimo proprietario che l’acquistò per 2.500 franchi, riscattandolo così dal bottino napoleonico. Eseguita su tavola di pioppo l’opera è considerata autografa già dal 1864 (Cavalcaselle).
Cook, 18.11.1985: 65c.; 50c e $ 2.20, foglietti.
Oman, 1970: B. 5.

La Primavera, 1477-78, Firenze, Uffizi. Secondo Carlo Bo “se in Botticelli vi fosse stata una maggiore tranquillità, certe opere come la Primavera avrebbero la violenza e la forza di uno scoppio. Al contrario, tutto viene risolto su una altro piano; e il movimento stesso del quadro è di colpo arrestato, bloccato, come se fosse stato vittima di un’altra condizione: i suoi personaggi sono gravi, tradiscono una verità che nessuna natura riuscirà mai a sopportare.

C’è stato, dunque, nell’atto dell’illustrazione, un dubbio di fondo che è finito per rimanere sui volti, nei gesti, perfino in quel tanto di stilizzato che ci disturba nel corso dei primi incontri. Evidentemente, Botticelli non ha avuto il coraggio di spostare l’asse delle sue ricerche e di portare in primo piano la seconda visione, la vera lettura del mondo che l’abitudine e la legge della cultura gli avevano suggerito.

L’immobilità apparente finisce per dare un’accentuazione opposta agli elementi delle sue rappresentazioni; e nello sforzo di contenere, di rispettare le norme delle costruzioni apparenti, si coglie la violenza drammatica della sua incertezza”.
Aden Kathiri, 1967: 75f, 100f x 2; 500f, foglietto.
Aden Mahara, 1967: 75f.
Burkina Faso, 25.10.1985: F. 250.
Cambogia, 25.10.1985: R. 1.
Francia, 5.5.1956: F. 12.
Ghana, 8.12.1997: 200c.
Guinea Bissau, 25.10.1985: P. 15.

Guyana, 8.12.1997: $ 35.
Manama, 1971: R. 3.
Monaco, 24.10.1995: F. 15; 16.11.1997: F. 15, foglietto.
Paraguay, 3.12.1985: G. 25.
San Marino, 23.2.1972: L. 50, 180, 220.
Stati Uniti, 14.4.1940: 3c.
Yemen Repubblica, 17.11.1967: B.6; B. 4 e B. 6, foglietti.

Sant’Agostino nello studio, 1480, Firenze, Chiesa di Ognissanti. Opera vigorosa, propone il Santo in una biblioteca umanistica, con i libri collocati di piatto, e non di dorso.
Guinea Bissau, 25.10.1985: P. 12.
Vaticano, 13.11.1954: L. 35, 60.

Un giovane dinanzi al Consesso delle arti, 1480, Parigi, Louvre. Un giovane viene introdotto da una fanciulla, forse Venere, nel consesso delle arti.
Aden Kathiri, 1967: 25f.

Venere offre doni a una giovane accompagnata dalle Grazie, 1480, Parigi, Louvre. Per molto tempo si è ritenuto che la giovane fosse Giovanna degli Albizi.
Aden Kathiri, 1967: 25f.

L’Annunciazione, 1481, Firenze, Forte del Belvedere. Per questo affresco Botticelli incassò dieci fiorini. Fu staccato dalla parete nel 1952.
Giappone, 19.3.2001: Y. 110 x 2.
Italia, 18.1.2001: L. 1.000.

Le prove di Mosé, 1481-1482, Vaticano, Cappella Sistina. L’affresco contiene otto episodi: dall’uccisione dell’egizio che aveva maltrattato un ebreo al roveto ardente dove incontrò Dio.
Nicaragua, 1.11.1971: 15c.
Vaticano, 9.5.2000: L. 1.000.

Le prove di Cristo, 1481-1482, Vaticano, Cappella Sistina. Intitolato anche Purificazione del lebbroso, dall’episodio principale, l’affresco offre nove figure di primo piano. Dal Diavolo che chiede a Cristo, prostrato dal lungo digiuno, di trasformare le pietre in fragranti pani, a Cristo che superate le prove torna in Galilea.
Aden Kathiri, 1967: 25f.
Guyana, 6.12.1993: $ 50.

Punizione dei ribelli, 1481-1482, Vaticano, Cappella Sistina. Core, Datan e Abiron, con i loro seguaci si ribellano al sacerdote Aronne, rifiutandone l’autorità. Per questo vengono puniti da Mosè.
Vaticano, 15.2.2001: L. 1.500.

L’Adorazione dei Magi, 1481-1482, Washington, National Gallery. Dopo aver sostato all’Ermitage di San Pietroburgo, come opera erroneamente attribuita al Mantegna, venne acquistata nel 1933 da Mellon, il quale la destinò successivamente alla galleria statunitense.
Grenada, 16.11.1992: 25c.
Togo, 28.12.1968: F. 30.

Pallade che doma il centauro, 1482, Firenze, Uffizi. Il tema sarebbe in relazione con l’abilità diplomatica di Lorenzo il Magnifico.
Aden Kathiri, 1967: 30f.

La nascita di Venere, 1482, Firenze, Uffizi. Delle opere di Botticelli, questa è probabilmente la più conosciuta ed ammirata.
Antigua e Barbuda, 23.6.1980: 30c.
Ajman, 27.4.1972: R. 1, 2.
Barbuda, 29.7.1980: 30c.
Bulgaria, 16.6.1988: L. 1.
Burkina Faso, 25.10.1985: F. 100.
Cipro, 12.3.1979: 125m.

Ghana, 8.12.1997: 550c.
Giappone, 19.3.2001: Y. 80.
Guinea Repubblica, 21.1.1986: F. 20; F. 20, foglietto; 4.3.1986: F. 35, F. 20, foglietto.
Guinea Bissau, 25.10.1985: P. 45.
Guinea Equatoriale, 10.8.1975: P. 200+25; 250+50, foglietto.
Italia, 18.1.2001: L. 1.000.
Lesotho, 17.10.1988: M. 15.
Manama, 5.11.1968: R. 1.
Oman, 1970: B. 2, 8; B. 2, foglietto.
Paraguay, 29.3.1971: G. 0.10, 4.
Turkmenistan, 1999: R. 120.

La novella di Nastagio degli Onesti, Madrid, Prado. L’immagine diffusa attraverso il francobollo si riferisce al secondo episodio: quello nel quale Nastagio degli Onesti inorridisce allorché vede che il cavaliere, raggiunta la donna, le strappa il cuore dandolo in pasto ai mastini.
Yemen Repubblica, 1967: B. 1/3.

Venere e Marte, 1483, Londra, National Gallery. Eseguita probabilmente per i Vespucci, nel 1943 è stata ripulita da deturpanti aggiunte.
Burkina Faso, 25.10.1985: F. 90.
Guinea Bissau, 25.10.1985: P. 10.

Ritratto di giovane donna, 1480-1485, Francoforte, Stadelsches Kunstinstitut. Secondo alcuni studiosi si tratterebbe del ritratto di Simonetta Vespucci.
Aden Quaiti, 1967: 65f.

Madonna che allatta il Bambino, con San Giovannino e un angelo, Londra, National Gallery. Con tutta probabilità si tratta di un’opera della bottega di Botticelli. Forse con interventi di Giuliano di San Gallo.
Anguilla, 8.12.1975: $ 1.50, foglietto.
Ghana, 30.12.1993: 100c.
Montserrat, 18.10.1972: $ 1.
Turks e Caicos, 10.11.1976: 10c.

Ritratto di giovane, 1493, Washington, National Gallery. A lungo attribuito al Masaccio, il ritratto è stato “restituito” al Botticelli nel 1922.

Madonna col Bambino (Madonna del libro), 1483, Milano, Museo Poldi Pezzoli. Un’opera dolcissima e al tempo stesso, per via del libro sapienzale, dotta.
Alto Volta, 22.3.1973: F. 150, foglietto.
Barbuda, 4.10.1971: 50c.
Congo, 20.12.1992: F. 200.
Dominica, 4.12.1989: 60c.
Fujeira, 15.11.1970: 70d.
Guinea Bissau, 25.10.1985: P. 20.
Malawi, 15.12.1998: 60t.
Tristan da Cunha, 30.11.1993: 5p.
Ungheria, 14.12.1990: F. 5.

Madonna col Bambino tra i due San Giovanni (Madonna Bardi), 1485, Berlino, Gemaldegalerie. Destinata alla Cappella Bardi in Santo Spirito, fu venduta nel 1825.
Dominica, 4.12.1989: $ 5.
Guinea Bissau, 25.10.1985: P. 40.
Mali, 1999: F. 370.
Togo, 24.12.1971: F. 10.
Redonda, 1979: $ 3.

Madonna col Bambino, San Giovannino e sei Angeli, 1490, Roma, Galleria Borghese. Opera sicuramente di bottega, con il San Giovannino sproporzionato.
Burundi, 7.11.1974: F. 15, F. 15+1; F. 15+1, F. 15+2, foglietti; 15.12.1984: F. 20, F. 30+1; F. 30, F. 30+2, foglietti.

Madonna col Bambino in trono fra quattro Angeli e sei Santi, 1490, Firenze, Uffizi. I Santi, in questa pala di San Barnaba, sono: Caterina d’Alessandria, Agostino e Barnaba, Giovanni Battista, Ignazio e Michele.
Congo, 21.1.1984: F. 350.
Dominica, 24.11.1975: 10c.
Grenada, 8.12.1976: 1/2c.
Sierra Leone, 29.4.1985: L. 12.

L’Annunciazione, 1490, Firenze, Uffizi. Predella delle Storie Sacre per la chiesa di San Marco.
Dominica, 4.12.1989: 25c.

L’Annunciazione, 1489-1490, Firenze, Uffizi. Eseguita per la cappella di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi e pagata 30 ducati.
Grenada, 8.12.1976: 1c.
Grenadine di Grenada, 19.11.1992: $ 3, 4, 5; $ 6, foglietto.
S. Vincenzo, 20.12.1989: $ 6.
Togo, 16.8.1969: F. 30.

Madonna col Bambino e San Giovannino, 1490, Dresda, Gemaldegalerie. Opera di bottega con richiami giovanili.
Congo, 21.1.1984: F. 150.

Madonna con Bambino, 1490, collezione Aldo Crespi. Si tratta di una replica. Già in collezione del Principe del Liechtenstein.
Liechtenstein, 27.3.1952: 30r.

Madonna col Bambino abbracciato da San Giovannino, 1495, Firenze, Pitti. Anche di questo dipinto esistono numerose repliche.
Nevis, 16.11.1992: $ 6, foglietto.

L’Annunciazione, 1495, New York, Metropolitan Museum. Il piccolo dipinto (24×36.5 cm) evoca l’opera giovanile dell’artista.
Dominica, 10.11.1997: $ 6, foglietto.
Grenadine di Grenada, 23.12.1985: $ 5, foglietto.

La comunicazione di San Gerolamo, 1495, New York, Metropolitan Museum. Il tema è preso da un epistolario apocrifo del beato Eusebio, stampato a Venezia ed a Messina nel 1473 e a Firenze nel 1490.
S. Vincenzo, 1.12.1996: 75c.

La Calunnia, 1495, Firenze, Uffizi. La scena è ambientata in un edificio classico, adorno di statue e bassorilievi dorati.
Burkina Faso, 25.10.1985: F. 150.
Paraguay, 15.3.1973: G. 0.75.
Yemen Repubblica, 29.3.1969: 4b.

Madonna con il Bambino e tre Angeli (Madonna del Padiglione), 1495, Milano, Pinacoteca Ambrosiana. Un piccolo tondo che è un capolavoro.
Dominica, 4.12.1989: $ 1.

Compianto sul Cristo Morto, 1495, Monaco, Alte Pinakothek. Già nella chiesa fiorentina di San Paolino, fu acquistato dal principe Ludovico di Baviera. La posa di Cristo si ritrova eguale in uno dei peccatori disegnati per il XXXIII canto dell’Inferno dantesco.
Niue, 2.4.1980: 30c, 30+2c; 85+5c, foglietto.
Togo, 31.3.1972: F. 30, foglietto.
Umm al Qaiwain, 1973: R. 1.

Compianto su Cristo morto, 1495, Milano, Museo Poldi Pezzoli. È stato radicalmente restaurato, mettendo così in luce la sicura mano di Botticelli, nel 1951.
Ciad, 1973: F. 250.
Grenada, 25.5.1975: $ 2, foglietto.
Sierra Leone, 29.4.1985: L. 1.55.

La natività mistica, 1500-1505, Londra, National Gallery. Nella parte superiore dell’opera, famosissima, compare un’iscrizione, in greco, che fa riferimento a torbidi (la calata dei Francesi) e dell’Apocalisse (le prediche del Savonarola?).
Anguilla, 11.12.1970: 25c; 29.11.1971: 25c.
Cook, 30.11.1994: $ 1.
Dominica, 26.11.1973: 12c; 4.12.1989: $ 5, foglietto.
Fujeira, 20.12.1970: R. 5, foglietto.
Ghana, 30.12.1193: 1000c, foglietto.
Grenada, 10.12.1973: 75c; 1999: $ 6, foglietto.

Lesotho, 5.10.1981: M. 1.25, foglietto.
Panama, 26.10.1966: C. 21, foglietto.
Paraguay, 27.1.1968: G. 36, foglietto.
Penrhyn, 11.11.1991: $ 1.15.
Ras al Khaima, 12.5.1970: D. 60.
S. Kitts, 27.11.1968: 12c, 40c.
San Marino, 5.12.1968: L. 50, 90, 100.
S. Vincenzo, 16.11.1992: $ 6, foglietto.
Togo, 26.12.1970: F. 15; F. 500, foglietto.

Oltre a disegnare, Sandro Botticelli illustrò la Divina Commedia. Da queste opere il Vaticano ha tratto le illustrazioni di tre francobolli danteschi. L’emissione è del 18 maggio 1965 e le immagini riguardano Dante e Beatrice in Paradiso, L. 200; Dante e le tre bestie, L. 40, e Dante e Virgilio, L. 70.

Che sia proprio l’anno di Botticelli?

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