2 Ottobre 1923: “Si torna a casa”

Novantacinque anni fa, col trattato di Pace di Losanna, tra le potenze vincitrici (Francia, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Romania e Serbo-Croazia) e quella soccombente (la Turchia), si procedette, tra l’altro, alla definitiva abolizione del Regime delle capitolazioni, che aveva a suo tempo resa impossibile l’apertura di Uffici postali delle potenze europee nei territori dell’impero Ottomano.

Lettera raccomandata con gli alti valori dell'ultima serie emessa nel 1923 con l'espresso
Lettera raccomandata con gli alti valori dell’ultima serie emessa nel 1923 con l’espresso

Nel 1918, dopo l’armistizio e a seguito della Conferenza degli ambasciatori, Costantinopoli ed altre località turche erano state occupate da contingenti militari inglesi, francesi e italiani. Inizialmente, mentre la flotta inglese presidiava il Bosforo, vi erano soldati francesi a Stambul, senegalesi a Galata ed italiani nel quartiere europeo di Pera. Ufficiali alleati controllavano anche la Gendarmeria, la Polizia e le Poste turche, provvedendo anche allo smantellamento dei Forti del distretto. Questa occupazione che doveva avere un carattere provvisorio, venne prolungata a seguito del sopraggiunto conflitto greco-turco.

Furono istituiti dalle tre potenze di occupazione Uffici postali militari, tutti nel quartiere di Galata, non lontani dal porto. L’Ufficio italiano, che iniziò ad operare il 13 febbraio 1919, prese il nome di Posta militare numero 15 ed ebbe sede in un vicolo presso il ponte di Galata, in Mumhané Sokak, una piccola traversa di Muhané Caddesi, strada parallela alla grande rue di Galata.

Valore da 3 piatre e 30 parà dell'emissione del 1922
Valore da 3 piatre e 30 parà dell’emissione del 1922

Dopo circa due anni, e precisamente il 1° luglio 1921, l’Ufficio italiano divenne civile e questo si spiega con un notevole aumento delle corrispondenze, dovuto anche al rientro in Turchia di molti italiani ed anche alla mutata situazione politica ed economica. Anche gli Uffici postali francese ed inglese persero la qualifica militare. Il primo ebbe sede in via Vaivolda, mentre gli inglesi operarono in via Kara Mustaphà, non lontano dall’Ufficio italiano.

Dall’istituzione dell’Ufficio italiano di posta civile, a partire dal novembre 1921, apparvero ben otto emissioni di valori d’Italia soprastampati per esclusivo uso a Costantinopoli. Tanta abbondanza si spiega, in larga parte per scopi filatelico-speculativi più che per una effettiva necessità. L’ultima emissione è del marzo 1923, a meno quindi di sei mesi dalla definitiva chiusura dell’Ufficio. Anche per i francesi videro la luce quell’anno gli ultimi tre esemplari della serie Seminatrice col sole, soprastampati in parà e piastre. Risale invece al 1921 l’ultima emissione degli inglesi, con valori di Gran Bretagna del 1912 soprastampati in valuta turca.

Raccomandata spedita dall'ufficio postale britannico di via Kara Mustaphà
Raccomandata spedita dall’ufficio postale britannico di via Kara Mustaphà

Col trattato di Pace di Losanna veniva così a cessare ogni ingerenza delle potenze europee sul territorio turco. L’articolo 28 del Trattato aboliva quindi la Capitolazione e l’articolo 113 imponeva a queste potenze di chiudere i propri Uffici postali. Venivano così cancellati quei privilegi, derivanti dalla Capitolazione che in campo postale avevano consentito, per prima all’Austria, nel 1718, di attivare servizi postali nell’impero Ottomano.

Il 25 settembre 1923, con la ratifica del Trattato di Losanna da parte dell’Assemblea turca, chiuse i battenti l’Ufficio postale italiano. Le truppe di occupazione si trattennero a Costantinopoli per qualche altro giorno. Infatti il protocollo con il quale venivano stabilite in ogni particolare le modalità dell’evacuazione, fu firmato dalle parti il 1° ottobre a bordo della nave inglese Arabic.

Raccomandata spedita il 18 agosto 1923 dall'ufficio britannico di Costantinopoli
Raccomandata spedita il 18 agosto 1923 dall’ufficio britannico di Costantinopoli

Il giorno seguente ebbe luogo la cerimonia del saluto delle rispettive bandiere, tra le truppe alleate e turche davanti al palazzo Dolma Bagché e nel pomeriggio venne effettuato l’imbarco delle truppe sulle navi ancorate nel porto di Stambul. I generali Mombelli, Harrington e Charpy scambiarono cordialità e saluti con le autorità turche.
Il 6 ottobre Mustaphà Kemal detto Atatürk, fece il suo ingresso, tra la folla festante a Costantinopoli. In quello stesso mese di ottobre Atatürk fondò la repubblica turca.

2 Ottobre 1923 Si torna a casa

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