1917: che traffico nei nostri cieli

C’era la guerra, e non andava neanche bene: eppure in quei mesi si susseguirono voli postali, esperimenti e record a catena.
Il 1917 segna, l’abbiamo ricordato e descritto (E l’Italia volò prima di tutti), con l’emissione dei due primi francobolli di posta aerea, un momento importante per l’aerofilatelia italiana. È l’anno infatti in cui, nonostante lo stato di guerra e le vicende non sempre favorevoli alla nostra nazione, avvengono tutta una serie di esperimenti e di collegamenti per le vie del cielo.

Una delle due lettere conosciute trasportate da Valona a Brindisi
Una delle due lettere conosciute trasportate da Valona a Brindisi

Alcuni notissimi, ampiamente descritti, documentati e ricordati come il Torino-Roma-Torino e il Napoli-Palermo-Napoli: altri poco conosciuti e apprezzati quasi esclusivamente dai collezionisti più impegnati oltreché, ben inteso, dai cultori di cose aeronautiche. Proprio di questi voli vorrei occuparmi dal momento che, pur se non confortati da emissioni di francobolli o da una ricca documentazione, meritano, a mio avviso, di uscire dall’ombra.

Fu proprio nei primi mesi del 1917 che fu studiato e organizzato un collegamento postale fra Civitavecchia e Terranova Pausania (ora Olbia) da attuarsi a mezzo di idrovolanti militari.
Il primo volo ufficiale, a titolo di esperimento, fu effettuato l’11 maggio. L’idroplano pilotato dal tenente Fuschi con a bordo il motorista Ferrero, levatosi in volo da Civitavecchia alle 6,10, ammarò a Terranova alle 8,08 compiendo i 220 km del percorso in meno di due ore.

Visto il buon risultato di questo tentativo, il 28 giugno avvenne l’inaugurazione ufficiale del servizio. Due idrovolanti partirono contemporaneamente da Civitavecchia e da Terranova e raggiunsero le loro destinazioni dopo circa 110 minuti di volo.
Ogni apparecchio era in grado di trasportare 180 kg di posta che veniva sistemato nel vano destinato al mitragliere. Malgrado il successo dei primi collegamenti il servizio ebbe scarso seguito. Nei mesi da luglio a settembre furono effettuate appena 25 traversate anche a causa delle avverse condizioni metereologiche. Sospeso nell’inverno fu ripreso nell’aprile del 1918 e cessò definitivamente nella seconda metà dello stesso anno.

L'idrovolante usato per il collegamento Civitavecchia-Terranova
L’idrovolante usato per il collegamento Civitavecchia-Terranova

La corrispondenza trasportata fu certamente molta, ma la dispersione sicuramente grande così che questi aerogrammi sono abbastanza pregiati.
Non era prevista alcuna sovrattassa alla normale tariffa di posta ordinaria, ma erano escluse le cosiddette “corrispondenze speciali” (raccomandate, assicurate, espressi).
I francobolli sono annullati con annulli in dotazione ai rispettivi uffici postali. Per tutto il 1917 i plichi in partenza da Civitavecchia non hanno particolari contrassegni: nel 1918, e forse solo in occasione del volo dell’11 maggio, un timbro lineare con la dicitura “Posta Aerea” e fregi ai lati.

Quelli in partenza da Terranova oltre agli annulli locali (almeno di due tipi, usati contemporaneamente: uno a cerchio semplice con la dicitura “Terranova/Sassari” e la data su tre righe, un secondo a doppio cerchio: “Terranova Pausania/Sassari” con lunette e data al centro su una riga) recano un timbro lineare su due righe “Posta Aerea/Terranova Civitavecchia” che cade a volte sull’affrancatura. Molto sovente, essendo il detto timbro composto da caratteri mobili, manca la finale A di aerea, a volte aggiunta a penna.

Ancora in data 11 maggio 1918 si conosce un annullo diverso “Terranova Pausania Poste/ (58-97)” sulla cui ufficialità Cherubini e Taragna, nel loro catalogo, esprimono qualche dubbio che personalmente condivido.
Dicevo che questo servizio, malgrado l’entusiasmo con il quale fu accolto, non ebbe successo per le gravi carenze del servizio postale dell’isola, per cui a volte la corrispondenza arrivata per via aerea veniva distribuita dopo quella trasportata dalle navi di linea.

Contemporaneamente a questo fu sperimentato un altro collegamento da una sponda all’altra dell’Adriatico, da Valona a Brindisi, effettuato a mezzo di aerei militari che nel corso dei loro voli trasportarono un numero assai esiguo – quattro in tutto sono quelli conosciuti – di oggetti postali. Essi recano l’annullo: “RR Poste Italiane/Valona” con la data e un timbro lineare “Valona-Posta aerea”: al verso il timbro di Brindisi in arrivo. Il loro numero li pone certamente fra i più rari documenti di una collezione aerofilatelica.

La cartoline edita in occasione del volo Torino-Londra
La cartoline edita in occasione del volo Torino-Londra

E addirittura senza un conosciuto supporto filatelico un terzo avvenimento che mi piace ricordare nella ricorrenza dei cento anni appena passati. Si tratta del volo senza scalo Torino-Londra effettuato dal capitano Giulio Laureati, su un normale aereo militare armato S.I.A. con motore Fiat, che gli consentì di conquistare il record mondiale di distanza senza scalo con passeggero.
È curioso notare come in seguito questo record sia stato ancora una volta battuto: dai 1.100 Km di Laureati ai 42.000 e rotti del Voyager! Così ha camminato il progresso in soli cento anni!

Pare che in quel volo fossero state trasportate alcune lettere: dicono che una di queste recasse un messaggio di Vittorio Emanuele III al re Giorgio V. Ma potrebbe trattarsi di gradevoli invenzioni che non trovano conferma in testimonianze ufficiali.

Ho trovato invece la cartolina qui riprodotta illustrata con le fotografie del capitano Laureati e del suo motorista Tonsa con i dati del volo, dati che sono stranamente in contrasto con quanto pubblicato sui cataloghi di Corsari – De Simoni e del Consonni che spostano al 24 settembre la data di effettuazione.

Questa cartolina, edita dall’Istituto Italo-Britannico di Milano, reca al verso: “Portando dal cielo d’Italia al cielo d’Inghilterra le ali del mio SIA, sono stato orgoglioso di avvicinare maggiormente con le invisibili ali della fraternità e della fede la mia patria adorata alla grande e generosa nazione che sempre fu e sarà con essa in ogni grande ora storica. Capitano Laureati. Londra 25 settembre 1917”.

E per stavolta sono disposto a rimangiarmi i miei principi e dico che sì, anche questa cartolina ha diritto di cittadinaza in una collezione aerofilatelica.

1917: che traffico nei nostri cieli

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